Frana, danni e interventi Oggi la prima relazione

MONTAZZOLI. La nuova ondata di maltempo non ha aggravato la frana sulla strada provinciale152. Se infatti sulla riviera è piovuto in modo copioso, nell’interno la notte fra Pasqua e ieri è scesa la...
MONTAZZOLI. La nuova ondata di maltempo non ha aggravato la frana sulla strada provinciale152. Se infatti sulla riviera è piovuto in modo copioso, nell’interno la notte fra Pasqua e ieri è scesa la neve. La montagna di fango e detriti che blocca la strada è stata imbiancata dalla neve ma il movimento franoso sembra essersi fermato. Alla vigilia di Pasqua su incarico del sindaco di Montazzoli, Felice Novello, il geologo Andrea Venosini, sindaco di Celenza sul Trigno, e l’ingegnere Ugo Vizioli, hanno compiuto un accurato sopralluogo. «Domani (oggi per chi legge, ndc) riceverò la relazione che stabilisce il danno e il da farsi», spiega Novello. Da parte della Sasi non è ancora arrivata la risposta sulla potabilità dell’acqua. «Dai rubinetti, però, ha ripreso a sgorgare acqua limpida. Quindi ritengo che presto i cittadini potranno tornare a bere senza paure», è l’auspicio del primo cittadino. «Per tranquillità aspettiamo che sia la Sasi a dare l’okay», dichiara il sindaco di Montazzoli. La viabilità è ancora interrotta e probabilmente la situazione resterà così per diversi giorni ancora. La strada ora è imbiancata ma sotto c’è un fiume di terra e fango. I residenti che oggi devono tornare al lavoro hanno comunque uno sbocco per raggiungere Atessa.
Più difficile la situazione per gli abitanti di Castiglione Messer Marino. Per raggiungere le fabbriche della Val di Sangro, le scuole e l’ospedale di Atessa, i pendolari sono costretti a fare percorsi lunghissimi salendo e scendendo le colline del Sinello. La situazione per il momento resta critica. Genio civile, Provincia, Sasi e i Comuni di Montazzoli e Castiglione lavorano senza tregua da giorni per alleviare il disagio dei residenti. Il sindaco di Castiglione, Emilio Di Lizia, sta facendo il possibile per accelerare i tempi. Il maltempo non aiuta. È necessario che sull’Alto Vastese torni splendere il sole e le temperature si rialzino. (p.c.)
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