Frana ignorata da 6 anni «Noi tra buche e crepe»

I residenti di strada del Frantoio denunciano l’abbandono della zona «Pericoloso guidare nel degrado, dimenticata la nostra petizione con 48 firme»
CHIETI. La petizione con 48 firme su una strada distrutta con buche profonde venti centimetri, una frana dimenticata e il guardrail travolto da un’auto in corsa è del 20 gennaio 2014. Così recita la lettera inviata al sindaco Umberto Di Primio: «Le scriviamo per segnalarle una grave situazione di pericolo», dicono i residenti di strada del Frantoio e della vicina strada Pila. Crepe, buche, asfalto devastato e crollato, guardrail centrato da un’auto, finito in una scarpata e adesso ricoperto dall’erba alta. Sono passati 6 anni, un mese, 13 giorni e anche un’elezione comunale da quell’appello caduto nel vuoto: i lavori richiesti lungo la strada che collega la zona di Piana Vincolato a Chieti Scalo non sono stati mai fatti.
I rischi per gli abitanti che percorrono la strada sono sempre gli stessi: l’asfalto si sgretola con le mani e schizza sotto le ruote. Il primo firmatario della petizione del 2014 è Pietro Scalera, storico commerciante di gastronomia lungo corso Marrucino: «In 6 anni le cose cambiate ma soltanto in peggio», dice Scalera indicando le condizioni dell’asfalto.
In un tratto il guardrail è scomparso a causa di un incidente risalente a oltre 10 anni fa con una macchina volata nella scarpata e l’intervento di soccorso dei vigili del fuoco, di un’ambulanza del 118 e della polizia municipale. Di questo si parla anche nella petizione dei residenti: il documento denuncia «il cedimento di una parte del ciglio stradale e la mancanza (causata dalla rottura completa) di un tratto della barriera stradale di protezione».
Strada del Frantoio è aperta soltanto ai residenti, come indicano i cartelli arrugginiti agli ingressi della via. Ma percorrere quel chilometro che taglia la collina è un rischio anche per chi conosce a memoria la mappa di quei crateri, soprattutto di notte: lungo tutta la strada c’è un unico lampione.
«Preoccupati dall’evidente pericolo al quale sono sottoposti i veicoli e i pedoni che transitano quotidianamente, siamo a richiederle, con la massima urgenza», dicono i cittadini, «un intervento solerte teso alla messa in sicurezza e al successivo ripristino delle condizioni sufficienti a garantire il normale transito veicolare e pedonale. Certi di un suo immediato interessamento, le porgiamo distinti saluti». Invece, assicura Scalera, l’«immediato interessamento» del Comune non c’è stato: la strada resta pericolosa e ai residenti nessuno ha mai fatto nemmeno una telefonata.
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