Frana la galleria Le Ferrovie chiudono Punta Ferruccio

8 Luglio 2016

I lavori in corso bloccano l’accesso a bagnanti e turisti in una delle spiagge più belle di Ortona. Protestano i grillini

ORTONA. Lavori in corso, vietato l'accesso a Punta Ferruccio. Una tegola si abbatte sull'estate in una delle località più belle della costa ortonese. La Rete Ferroviaria Italiana - direzione territoriale produzione di Ancona dovrà svolgere manutenzione straordinaria sulla "Galleria Ferruccio" a seguito di un movimento franoso che ha interessato la zona.

Ma l'intervento, che dovrebbe andare avanti ancora per qualche mese, compromette di fatto la balneazione nella località, essendo stata chiusa la strada che porta dritta al mare. Una vera e propria beffa per i bagnanti, locali e non, che frequentano questo tratto di litorale affollato da tanti turisti, anche stranieri.

Entrando nel dettaglio delle opere, queste si sono rivelate necessarie per mettere in sicurezza l'area colpita dalla frana, dove nel corso dell'inverno ci sono state delle colate di fango che hanno interessato anche la sede ferroviaria che attraversa la costa, con pericolo per la circolazione dei treni. La causa di tutto ciò, oltre alle piogge è dovuta alla presenza di numerose sorgenti. I lavori prevedono la rimozione del terreno franato, l'incanalamento delle sorgenti e la costruzione di un muro prefabbricato di protezione. Ma nel frattempo è esplosa la rabbia dei bagnanti e dei cittadini ortonesi, che hanno polemizzato sulla vicenda pensando che l'intervento avrebbe potuto essere svolto in un altro periodo. Alcuni testimoni raccontano dello sgomento di diverse persone quando, recandosi sul posto negli ultimi giorni per rilassarsi al mare, si sono trovati di fronte al cantiere con l'impossibilità di accedere a Punta Ferruccio.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Movimento Cinque Stelle di Ortona che ha protocollato in Comune una richiesta di informazioni ufficiali «sulla strada comunale di accesso al lido n°107 denominata “Torre Mucchia”, attualmente interdetta da un cancello che impedisce la discesa a mare senza aver informato preventivamente i cittadini in quanto strada pubblica di accesso a demanio statale, a cui ricordiamo che ogni bagnante ha diritto di libero accesso». L'istanza è indirizzata al sindaco, all'assessore all'urbanistica, ai vigili urbani, al terzo settore del Comune di Ortona, ai vigili del fuoco, al prefetto di Chieti e al corpo forestale: «Aspettiamo una vostra pronta risposta vista anche la stagione estiva che porta giornalmente nuovi bagnanti sulle nostre spiagge».

Ma proprio da Palazzo di città fanno sapere che l'intero cantiere, e pertanto anche la strada che conduce al mare, è di competenza della società ferroviaria.