Frana sotto la chiesa, stop ai lavori: i soldi sono finiti

12 Febbraio 2021

Bloccato il cantiere a Madonna degli Angeli: la rabbia del parroco don Roberto Dal governo è arrivato solo il 10% del contributo: «Una beffa dopo tanti ritardi»

CHIETI. Improvviso stop ai lavori per il dissesto idrogeologico di piazza Monsignor Venturi. L’intervento, partito a dicembre 2019 per un importo di 860mila euro, affidato all’impresa Co.Di.Sab srl, stava procedendo come da programma fino all’arresto forzato del cantiere a causa del mancato arrivo dei fondi ministeriali. Dopo aver realizzato già il 70% dell’intervento, il responsabile del procedimento ha dovuto bloccare tutto a causa della mancanza di soldi. Il governo centrale, attraverso la Regione, ha pagato sinora solo il 10% del previsto. Il cantiere fermo ha destato subito allarme nella zona. Soprattutto per la chiesa di Madonna degli Angeli, da cui parte il movimento franoso che investe anche via Modesto della Porta.
Il parroco don Roberto Miccoli ha sollecitato in ogni modo l’avvio, notevolmente ritardato, dei lavori nel corso della precedente amministrazione comunale e, una volta che sembrava tutto a posto, con i contratti firmati e tutte le garanzie arrivate, non poteva immaginare l’insorgere di un nuovo ostacolo. «È assurdo che su un finanziamento di quasi 900mila euro, a lavori in stato avanzato, la ditta abbia ricevuto solo il 10% del pattuito», dice don Roberto, «stiamo parlando di una serie di opere che riguardano la sicurezza pubblica, le frane e il dissesto idrogeologico. Già è stata una dura battaglia ottenere questi soldi, ora non si riesce a comprendere perché questi fondi non arrivino».
Gli interventi su piazza Monsignor Venturi riguardano la demolizione dell’attuale sagrato della chiesa di Madonna degli Angeli, la realizzazione di una paratia pilantata a valle per il sostegno del versante franoso, la successiva ricostruzione del nuovo sagrato con una struttura più leggera e, con i ribassi d’asta, l’adeguamento di via Modesto della Porta con opere di consolidamento. Tutte le opere strutturali, dalle paratie ai pali di sostegno, sono già state realizzate; mancano le rifiniture, dalla pavimentazione alle balaustre di protezione.
Il progettista e direttore dei lavori Giampiero Di Primio ha avuto assicurazioni verbali sul fatto che la Regione avrebbe appena firmato un decreto per finanziare il 20% delle opere e per un ulteriore 10% ci potrebbe essere a breve un ulteriore sblocco. La Regione non riesce ad assicurare di più perché i fondi non sarebbero arrivati dal governo centrale tramite Cassa depositi e prestiti. «Il problema del blocco dei fondi non riguarda solo questo cantiere», dice Di Primio, «e a quanto ne sappiamo il blocco del finanziamento non riguarda problematiche inerenti l’emergenza sanitaria».