Frana sulla strada di Roccascalegna: 10 famiglie isolate

26 Marzo 2015

ROCCASCALEGNA. Non si arresta l’emergenza frane a Roccascalegna. Mentre continua la corsa contro il tempo per la messa in sicurezza della chiesa di San Pietro e di parte del borgo medievale,...

ROCCASCALEGNA. Non si arresta l’emergenza frane a Roccascalegna. Mentre continua la corsa contro il tempo per la messa in sicurezza della chiesa di San Pietro e di parte del borgo medievale, interessati dal crollo di uno sperone roccioso dallo stesso massiccio su cui si erge anche il castello, la terra continua a franare nel piccolo borgo del Sangro-Aventino. Nella tarda mattinata di ieri, complici le piogge cadute dalla notte, uno smottamento ha interrotto la strada che collega il centro del paese alla contrada di Articciaro. Un fiume di terra e fango ha trascinato con sé piante e ulivi, ostruendo la strada comunale e isolando una decina di famiglie. Per ore è stato impossibile intervenire per liberare la carreggiata, poiché la frana era in costante e continuo movimento. Nel primo pomeriggio, con l’ausilio di una ruspa del Comune, sono iniziate le operazioni per rimuovere i detriti e riaprire la strada. In paese sono tornati, intanto, i consulenti della Sal Engineering e di Enser, per i rilievi sulla frana al fine di studiare il modo migliore per intervenire. «L'intervento di messa in sicurezza è molto complicato sia dal punto di vista tecnico che dell'incolumità di chi deve operare», spiega il sindaco Domenico Giangiordano, «serve ancora qualche giorno di studio, anche se si propende per intervenire dall’interno della chiesa, con tiranti all’interno e fasciature esterne, così da mettere in sicurezza la zona per operare al di sotto». Un angolo dell’abside è sospeso nel vuoto, a 30 metri di altezza. Si va verso l’apertura della procedura di somma urgenza da parte della Regione, e anche la Sovrintendenza per i beni culturali si sta interessando. Attraverso i social, inoltre, si allarga il fronte della solidarietà. Diversi personaggi del mondo musicale e culturale hanno condiviso su facebook le foto del castello e della frana e l’appello per salvare uno dei simboli d’Abruzzo. Tra questi Fiorella Mannoia. «Grazie Fiorella, siamo onorati del tuo interesse per il nostro paese. Ti aspettiamo a Roccascalegna, siamo un piccolo paese ma con tanto da offrire», le scrive il sindaco. «Grazie per l'invito, appena possibile vi verrò a trovare», risponde la cantante romana. Lo stesso hanno fatto la cantante Paola Iezzi, abruzzese d’origine, la scrittrice di fantasy Licia Troisi e il cantautore di Villa Santa Maria, Loris Iannamico.

Stefania Sorge

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