Franca e Analia, prima unione gay in città

12 Maggio 2017

Lanciano, cerimonia ieri in municipio. Il sindaco Pupillo: momento emozionante in una città aperta

LANCIANO. Rose rosse, bianche e calle. Sorrisi e visi che tradiscono emozioni profonde: Analia e Franca hanno detto sì, davanti al sindaco Mario Pupillo, parenti e amici, nella sala giunta del Comune. La loro è la prima unione civile celebrata in città dopo l’entrata in vigore della legge Cirinnà che ha sancito il riconoscimento pubblico, anche sul piano giuridico, di diritti e doveri di ogni coppia che, nell’amore, nel rispetto e nel reciproco sostegno, decide di condividere la vita.
Franca, in abito bianco e Analia elegante in abito scuro, hanno ascoltato quelli che sono diritti e doveri, l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale, ma soprattutto hanno ascoltato battere all’impazzata il proprio cuore. Un cuore pieno di amore nato da tempo e che le ha portate a unirsi civilmente ieri alle 17,30. «Questo pomeriggio (ieri per chi legge, ndc) abbiamo celebrato la prima unione civile nel Comune di Lanciano», ha commentato Pupillo, «è stato un momento intenso ed emozionante, anche per me. Ma lo è stato soprattutto per Franca e Analia, che hanno scelto di rendere ancora più forte e ufficiale il legame che le tiene unite. A loro ho espresso il mio augurio, quello dell’amministrazione, affinché questo passo importante possa contribuire concretamente a realizzare il proprio progetto di vita insieme nella loro, nostra, città inclusiva, aperta, solidale, bella». (t.d.r.)
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