Frane, Chieti e Bucchianico al lavoro insieme

26 Settembre 2024

Firmato dai due sindaci un accordo di collaborazione tra uffici tecnici a vantaggio delle comunità

CHIETI. Chieti e Bucchianico fanno fronte comune contro il dissesto idrogeologico che attanaglia i due comuni. I due sindaci Diego Ferrara e Renzo Di Lizio hanno firmato ieri un accordo di collaborazione che sancisce un lavoro in comune dei rispettivi uffici tecnici.
Per il risanamento è arrivato poco più di un milione di euro da dividere tra i due centri: circa 800.000 euro sono per il capoluogo e il resto per Bucchianico.
A Chieti nella zona rossa all'interno del quartiere di Santa Maria sono 13 i palazzi sgomberati. A Bucchianico sono 12 le abitazioni, per lo più bifamiliari, evacuate. «L’intesa nasce per mettere insieme le forze», ha spiegato ieri Ferrara in una conferenza stampa insieme al sindaco di Bucchianico, «a Chieti un intero quartiere, quello di Santa Maria, è stato interessato dal problema, a causa della frana che corre a 17 metri nel sottosuolo e sposta gli edifici in quella zona. Attraverso la Protezione civile regionale ci siamo attivati per avere dei fondi che mitighino il rischio, perché la soluzione è difficile da poter essere risolta nell’immediatezza. Attraverso le risorse tecniche, intellettuali e di lavoro, possiamo provare ad arginare la situazione, evitare che progredisca e dare un grado di sicurezza maggiore ai cittadini, che hanno diritto a una normale vita sociale. Si dovrà pensare a politiche strutturali importanti e la sinergia con Bucchianico è una risposta pensata dalle istituzioni per affrontare la situazione, utilizzando bene i fondi ricevuti con il riconoscimento dello stato di emergenza».
Il sindaco Di Lizio ha ricordato come a Bucchianico sin dal 2022 è partita una serie di attività di progettazione per la mitigazione e che ora stanno per partire tutti i lavori relativi. «Da amministratori», ha detto Di Lizio, «dobbiamo dare una prospettiva diversa alle nostre comunità, dire ai nostri concittadini che fine farà la loro casa, dove andranno a vivere e con il sindaco Ferrara abbiamo pensato che l’unione fa la forza, per focalizzare il problema e individuare percorsi e soluzioni. L’intesa per noi è una carta vincente. Speriamo che questo sia anche da esempio per il territorio, perché a volte il campanilismo non consente sinergie efficaci ed efficienti, come sarebbe giusto per dare risposte ai cittadini». (a.i.)
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