Frane, controlli in piazza D’Amico Ma è scontro sulla prevenzione

22 Novembre 2024

Giornata di sondaggi per il progetto di messa in sicurezza dell’area Fosso pietroso–Diocleziano L’assessore Bomba: «Ritardi per colpa dell’ex giunta». Paolucci (Pl): «State producendo il nulla» 

LANCIANO. Spostati in piazza D’Amico dalla Soil Test i mezzi per effettuare i sondaggi geologici, i carotaggi, legati al progetto di messa in sicurezza dell’area “Fosso pietroso-condotto Sargiacomo-Diocleziano” che il Comune ha affidato al geologo Roberto Sacco e all’ingegnere Gennaro Salvatore. L’area in questione è una delle zone critiche della città, in particolare dal punto di vista idraulico dopo la voragine apertasi nel 2018 sul Corso (che è tornato a doppio senso di circolazione), in vico Corsea e ai problemi del condotto Sargiacomo. E sono due i punti di ispezione in piazza D’Amico: il primo proprio dietro il Time, il punto informazioni turistiche dove ci sono stati diversi cedimenti in passato e il secondo vicino alla rotonda e seguono il percorso del condotto Sargiacomo che passa poi sotto l’ex Modernissimo e sfocia sotto la cattedrale. Il progetto è uno dei tre lotti in cui il Comune ha “spacchettato”, su consiglio della Regione, il super piano frane da 12 milioni fatto nel 2021 dall’ufficio lavori pubblici sulla base dello studio sul dissesto commissionato dall’ex giunta al professor Nicola Sciarra dell’Università D’Annunzio, da inserire sulla piattaforma Rendis per ottenere i fondi. Aree però su cui l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba ha acceso i riflettori dicendo che nel Pai (Piano di assetto idrogeologico) inserito nel Prg modificato nel 2017 dall’ex giunta sono indicate come bianche e non rosse, ad altissimo rischio idrogeologico. Un problema che ha bloccato la richiesta e concessione di fondi finora.
Ma l’accusa di Bomba per il movimento civico Progetto Lanciano (Pl) è solo uno scaricabarile sulla precedente giunta che pure ha le sue colpe. «Così come il suo predecessore anche l’attuale assessorato ai lavori pubblici sta producendo il nulla in termini di prevenzione sul dissesto idrogeologico», dichiara il presidente di Pl Gabriele Paolucci. «Stiamo assistendo a un vergognoso scaricabarile messo in atto dall’assessore di turno che solo oggi, dopo tre anni, si è accorto che zone particolarmente importanti - corso Trento e Trieste, piazza D’Amico e piazza Memmo - non erano state inserite come zone rosse nel Pai; in particolare la parte del Corso “chiusa” nel 2018 che l’attuale giunta ha concesso alla Anxanum Spa per parcheggi a pagamento». «Situazione paradossale», «e tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini inesistente per l’attuale amministrazione», sono i commenti del segretario Carlo Orecchioni e del vicepresidente Arturo Di Corinto. Accuse che piovono dalla maggioranza e dal movimento civico a cui l’ex assessore, oggi consigliere di opposizione Giacinto Verna risponderà proprio col professor Sciarra accanto in una conferenza in programma stamattina.