Frane e debiti, le criticità arrivano in aula

Chieti. La giunta risponde alle interrogazioni dell’opposizione. E il Consiglio ricorda l’avvocato Orsini
CHIETI . Il consiglio comunale di ieri si è aperto con un minuto di raccoglimento per ricordare l’avvocato e docente universitario, Luigi Orsini, scomparso sabato all’età di 90 anni, toga d’oro del foro teatino, nonno dell’assessore Enrico Raimondi e del consigliere Edoardo Raimondi. La richiesta del minuto di silenzio è arrivata da parte della consigliera Barbara Di Roberto. Delle tre interrogazioni all’ordine del giorno ne sono state discusse solo due, visto che a una avrebbe dovuto rispondere l’assessore Raimondi, assente per i funerali concomitanti. I due restanti argomenti hanno riguardato le frane e i debiti del Comune.
Il Consiglio si è chiuso senza proseguire con la seconda seduta, quando nessuno dei consiglieri si è presentato proprio per poter presenziare ai funerali dell’avvocato. L’interrogazione sulle frane è stata illustrata dal capogruppo di Chieti viva Giampiero Riccardo, che ha chiesto in particolare interventi per via Modesto della Porta. Dal 2017 la strada presenta gravi problemi sia a valle che a monte. Gli ha risposto l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli, che ha ricordato come il nuovo piano triennale dei lavori pubblici preveda uno stanziamento di 6 milioni per le frane. «Tra i diversi interventi previsti ce n’è anche uno per via Modesto della Porta», ha detto l’assessore, «per cui abbiamo previsto lavori di messa in sicurezza e il ripristino della viabilità con uno stanziamento di 500mila euro». Rispoli ha ricordato che gli altri fondi serviranno per sanare molte altre criticità, in particolare per via Arenazze, per il viadotto Gran Sasso e per il ponte di Madonna delle Piane.
La seconda interrogazione è stata presentata dal capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa, che voleva sapere come mai non è stata pagata la prima rata di 500mila euro della transazione con il Consorzio di bonifica Centro. L’assessore alle finanze Tiziana Della Penna ha detto che a bloccare l’iter è stato l’arrivo di una fattura da 300mila euro che, per svariate ragioni, il Comune non avrebbe dovuto pagare. Fatta luce su questo fatto nuovo, l’assessore ha assicurato che ora si procederà al mandato di pagamento. (a.i.)
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