Frane in contrada Santa Maria Via libera ai lavori da 2 milioni

Assegnato l’appalto per l’area degli undici palazzi sgomberati tra via Don Minzoni e viale Gran Sasso Nell’ambito degli interventi tra via Arenazze e il terminal bus saranno anche rifatti i marciapiedi
CHIETI. Lavori contro le frane di contrada Santa Maria al via. È arrivata nella giornata di ieri l’ufficializzazione da parte di Areacom (Agenzia regionale per la committenza) della chiusura della gara d’appalto per affidare le opere da 2 milioni di euro per sanare il dissesto idrogeologico che ha costretto lo sgombero di 11 palazzi e due scuole nella zona tra via Don Minzoni e viale Gran Sasso. Grazie ai finanziamenti della legge regionale 145 del 2018, pari a 2 milioni di euro, l’intervento è stato affidato alla Fontana Italpozzi srl, ditta del Casertano. «La gara è ufficialmente conclusa, adesso manca solo la presa d’atto da parte degli uffici comunali», dice l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli, «cosa che si provvederà subito a fare. Per il resto ci siamo fatti trovare pronti, avendo già affidato gli incarichi tecnici per la realizzazione dei lavori».
Una determina comunale ha infatti appena affidato quattro incarichi tecnici al costo di quasi 100mila euro: l’ingegnere Nicola Masciarelli è stato nominato direttore dei lavori; il geometra Claudio D’Emilio sarà il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione; l’ingegnere Antonio Fiore Rossi ha ricevuto l’incarico di collaudatore statico e tecnico amministrativo; il geometra Davide Teti farà da supporto al responsabile unico del procedimento in fase d’esecuzione. Complessivamente i quattro incarichi valgono 97.814 euro. Non appena verrà completato l’ultimo passaggio formale, il cantiere potrà partire.
«Alcune opere di messa in sicurezza del territorio sono state già avviate perché avevano carattere d’urgenza», spiega Rispoli, «adesso manca da portare a termine il grosso degli interventi, che si suddividono in due parti: una parte verrà realizzata a valle della zona in dissesto idrogeologico e una a monte. Per quanto riguarda la parte a monte: si tratta di lavori di messa in sicurezza della sezione che va dall’incrocio tra via Arenazze e via Gran Sasso, scendendo verso il Terminal bus. Nell’ambito di questo intervento rifaremo anche i marciapiedi di questo tratto di strada. Le opere da fare a valle consistono sostanzialmente nella realizzazione di una paratia che possa arginare il dissesto di fosso Santa Chiara, oltre ovviamente a tutte quelle opere di manutenzione straordinaria necessarie a seguito dello scivolamento a valle del tratto collinare».
In via d’urgenza, al costo di 55.952 euro, il Comune aveva già avviato lavori contro il dissesto idrogeologico alla ditta Rapino strade e ambiente di Rapino. Ma si tratta solo di piccole opere. La parte più importante dell’intervento deve essere ancora realizzata. I 2 milioni arrivati non saranno comunque sufficienti a fermare la frana. Il Comune sta ancora cercando altri canali di finanziamenti. Il fondi ministeriali sono tra i primi chiesti dal sindaco Diego Ferrara a seguito del dissesto idrogeologico di contrada Santa Maria. La richiesta del contributo era stata avanzata nel gennaio del 2022. A luglio dello stesso anno il ministero ha fatto sapere al Comune di aver deciso di finanziare l’intervento di risanamento del dissesto con 2 milioni di euro. Soldi effettivamente arrivati a dicembre 2022, un anno dopo la richiesta.
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