Frane, lavori sulla Carpineto-Castiglione

10 Settembre 2014

Sopralluogo di Provincia e Genio civile sulla strada. Per la Guilmi-Carpineto pronti 10mila euro

CARPINETO SINELLO. Provincia e Genio civile corrono al capezzale del territorio malato. Partiranno la prossima settimana i lavori di sistemazione della strada provinciale 162 Carpineto Sinello-Castiglione Messer Marino chiusa a causa di una devastante caduta massi. Il commissario nominato dalla Protezione civile lo scorso mese di dicembre ha confermato ieri nel corso della riunione del Cimitato tecnico del Genio civile, a cui era presente anche la Provincia, che per la sistemazione dell’arteria sono stati messi a disposizione 160 mila euro.

Il progetto necessita però di alcune modifiche. La riunione è stata quindi aggiornata a mercoledì prossimo. L’avvio dei lavori è comunque imminente. Per lo smottamento che domenica 7 settembre ha bloccato la strada Carpineto Sinello-Guilmi, la giunta provinciale oggi proporrà l’erogazione di 10 mila euro per lavori urgenti.

«I soldi saranno reperiti dai mutui residui», dice il presidente dell’ente, Enrico Di Giuseppantonio, che alle accuse di Camillo D’Amico risponde questa volta a muso duro. «D’Amico non ha più il senso delle misura. Le casse della Provincia sono realmente vuote. Le sue dichiarazioni appaiono fuori luogo: sono barzellette che non fanno ridere più nessuno», afferma Di Giuseppatonio.

Questa mattina è in programma un sopralluogo tecnico sulla provinciale 162. In base a uno studio, per sistemare la strada, evitare una nuova caduta massi e frenare il fronte della frana che purtroppo si sta allargando, servirebbero almeno 400 mila euro. «Davanti alla carenza di fondi, ci accontentiamo di 160 mila euro per rimuovere i massi caduti a dicembre, sanare parzialmente la strada e renderla percorribile a senso unico alternato», spiega il sindaco di Carpineto Sinello, Antonio Colonna.

L’amministrazione di Carpineto ieri mattina ha presentato anche uno studio tecnico in proposito elaborato da un esperto, l’ingegnere Antonio Fiore Rossi. «Quello che conta è riaprire la strada. Con i soldi a disposizione potremmo riuscirci in un paio di mesi. È quello che tutti ci auguriamo sperando in un futuro migliore», afferma Colonna.

I Comuni di Guimi e Carpineto sono pronti a dare una mano. Lo hanno dimostrato anche domenica quando hanno messo a disposizione uomini e mezzi per sanare i danni provocati dall’ultimo smottamento. (p.c.)

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