Fratelli d’Italia sorpassa la Lega I 5 Stelle in crescita, male il Pd

Il sindaco Paolini spegne sul nascere le polemiche: «Il centrodestra esce rafforzato dal voto» E i partiti chiedono più attenzione ai parlamentari eletti: ora ci aspettiamo un aiuto concreto
LANCIANO. «Soddisfatto per i risultati nazionali, ma quello che conta sono i numeri locali: di certo la nostra coalizione esce rafforzata e con una maggiore motivazione da queste elezioni». Il sindaco Filippo Paolini, a capo di una coalizione che ha messo insieme tutto il centrodestra, comprese alcune liste civiche, è convinto che i riflessi locali delle recentissime politiche siano solo numerici. «Si tratta di competizioni completamente diverse», spiega «da un lato contano i simboli, dall’altro le persone e Lanciano riflette quasi in tutto e per tutto il trend nazionale, perfino il grado di astensionismo».
Eppure in città gli equilibri sono cambiati. La Lega è passata dall’essere primo partito (12% alle amministrative) all’8%, sorpassata a destra da Fratelli d’Italia che vola al 25% sia alla Camera che al Senato. Forza Italia resta invece stabile al 10%. E se il braccio di ferro tra Lega e Fratelli d’Italia fino a poche settimane fa si faceva sentire su diverse questioni, non ultima la presidenza di Lancianofiera, adesso i sostenitori di Giorgia Meloni potrebbero far valere una parola in più.
Fausto Memmo, coordinatore cittadino della Lega smorza i toni: «Da parte nostra c’è sempre stata totale collaborazione», rimarca, «a livello locale siamo stati determinanti nella vittoria del centrodestra e in queste ultime elezioni ci siamo concentrati molto sul futuro senatore Alberto Bagnai. Con lui, proprio a Lanciano, siamo stati chiari dal primo momento: crediamo in lui e ci aspettiamo che si impegni in favore del territorio e dell'area industriale della Val di Sangro». Grande soddisfazione viene espressa anche da Ombretta Mercurio, segretario cittadino di Fratelli d’Italia. «La filiera tra il nostro territorio, Regione e, ora, anche il Governo, si accorcia ed è più facile grazie al futuro parlamentare Etel Sigismondi. Questo territorio potrà sicuramente contare su un gruppo compatto che ha voglia di cambiare le cose e che, da adesso, può farlo».
Non nasconde la sua delusione invece la segretaria cittadina del Pd, Rosetta Madonna: «Una dolorosa sconfitta quella del Pd, sotto la linea del 20%», commenta. «L’autosufficienza ci ha destinati alla sconfitta. Si vince quando si costruiscono alleanze e quando si è capaci di unire e non di dividere. Bisogna adesso riflettere sull'astensionismo e trovare nuove strategie». Sorpresa invece per il Movimento 5 stelle che a Lanciano, con il 20%, supera di 5 punti percentuali il trend nazionale. «In Abruzzo siamo la seconda forza politica», fa notare il consigliere regionale Francesco Taglieri, «e a Lanciano, così come nel resto della provincia di Chieti, siamo stati premiati per il lavoro che stiamo facendo. Certo, da adesso si lavorerà sul territorio con una responsabilità in più». «Il M5s è seconda forza politica nel Comune di Lanciano», commenta il consigliere Sergio Furia, inoltre, l’attuale area di amministrazione ha ottenuto il 43.18% di preferenze, a fronte del 50,34% ottenuto dall’area di opposizione. Ringrazio i lancianesi per averci consentito di ottenere questo risultato. In tutti gli incontri abbiamo evidenziato sempre il nostro programma che va ben oltre il reddito di cittadinanza, perché tratta di sanità, ambiente, legalità, precarietà, caro bollette e altro ancora».
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