Fratelli d’Italia, sul palco sale Di Primio

Alla protesta contro il governo c’è anche il sindaco: parte il tam tam sull’adesione al partito. In forse l’arrivo di Giampietro
CHIETI. L’abbraccio con il senatore leghista e docente della d’Annunzio Alberto Bagnai e poi sul palco di Montecitorio allestito da Fratelli d’Italia per protestare contro il nuovo governo arriva il sindaco di Chieti Umberto Di Primio. Una sorpresa anche per il gruppo teatino che ieri era tra i circa 500 rappresentanti della pattuglia abruzzese a Roma, arrivata con sette autobus, oltre ad auto private, al seguito del coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi. Tra i teatini c’erano il coordinatore cittadino Roberto Miscia, l’ex presidente del consiglio comunale Marcello Michetti, la candidata alle regionali Monia Scalera, la militante della prima ora Leda D’Alessio e il componente dell’esecutivo nazionale dei giovani Nicola D’Ambrosio.
Una presenza, quella Di Primio sul palco di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che non è passata sotto silenzio, con contraccolpi politici in città dove da tempo ci si interroga circa la vicinanza a Fratelli d’Italia del sindaco senza più partito. Ma la presenza alla manifestazione è stata bollata da molti come una «accelerazione». Che ha suscitato qualche malumore, persino nella cerchia dei cosiddetti “fedelissimi” del sindaco, tra i quali sembra partita la corsa a smarcarsi da quello che al momento pare essere diventato quasi un personaggio scomodo in vista delle comunali del 2020.
Nel corso dei due minuti al microfono, il sindaco ha arringato la folla con le doti oratorie che gli sono proprie, ma ha trovato anche il tempo per sottolineare che su quel palco non stava parlando come uomo vicino a un singolo partito politico come Fratelli d’Italia, ma come amministratore di centrodestra intervenuto a una manifestazione per il ritorno al voto e che ha voluto tra il pubblico solo bandiere tricolore e non di partito. Anche il coordinatore Sigismondi stoppa fughe in avanti circa una possibile adesione di Di Primio al partito, ribadendo che la manifestazione non era aperta solo a esponenti di Fratelli d’Italia e della Lega ma a tutto il centrodestra che chiedeva il ritorno alle urne. E comunque, sarà per il fatto che quasi nessuno sapeva che Di Primio avrebbe parlato sul palco, sarà per il fatto che il sindaco è ormai senza casa politica, vederlo parlare dopo il presidente della Regione Marco Marsilio e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha innescato un tam tam politico arrivato subito fino a Chieti. Il polverone suscitato potrebbe aver rimesso in forse anche l’operazione che il partito si accingeva a fare per il passaggio del vicesindaco Giuseppe Giampietro in Fratelli d’Italia. Giampietro sta già lavorando in tandem con l’assessore Carla Di Biase, passata all’ombra del partito della Meloni e di Marsilio quando Forza Italia ne chiedeva l’estromissione dalla giunta comunale.
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