Fratelli ustionati da un ritorno di fiamma: madre accusata di abbandono di minore
Abbandono di minore: è l’accusa dalla quale deve difendersi M.V.I., 42 anni, e fatta dal procuratore di Lanciano Mirvana Di Serio che ha chiuso le indagini partite il 23 giugno 2020 quando due dei 4...
Abbandono di minore: è l’accusa dalla quale deve difendersi M.V.I., 42 anni, e fatta dal procuratore di Lanciano Mirvana Di Serio che ha chiuso le indagini partite il 23 giugno 2020 quando due dei 4 figli della donna rimasero ustionati in casa, a Lancianovecchia, mentre lei era uscita per buttare la spazzatura. Secondo le indagini condotte dalla polizia, M.V.I. avrebbe lasciato soli in casa i figli di 14, 10 anni e i gemellini di 3 anni e durante la sua assenza i due gemellini, giocando con una bottiglia di alcol, usato come disinfettante per l’emergenza Covid, accidentalmente lo hanno spruzzato sul piano cottura, dove il fornello era acceso per il pranzo. Il ritorno di fiamma ha investito uno dei gemelli, avvolto dal fuoco e che riportato ustioni di 1°,2° e 3°grado al volto, tronco, piedi e braccio sinistro. Il piccolo è stato soccorso dalla sorella, che si è ustionata a sua volta - bruciature di 3° grado a mani e avambraccio sinistro - e da alcuni vicini accorsi per le urla. Il piccolo è stato ricoverato per settimane al Gemelli a Roma, la sorella a Pescara. «Un incidente avvenuto nei pochi minuti in cui la donna era scesa per buttare la spazzatura», spiega l’avvocato Sandro Mammarella, «abbiamo 20 giorni per fare opposizione. L’abbandono è un reato duro, che prevede determinate condizioni, come l’assenza reiterata e prolungata dei genitori e non è questo il caso. Purtroppo questo reato ha attivato anche la Procura dei minori e dovremmo difenderci anche in quella sede, ma le assistenti sociali non hanno rilevato problemi». (t.d.r.)

