Frati in partenza, il sindaco scrive al Papa

7 Giugno 2021

Di Prinzio: «Potremmo ospitare qui tre ordini francescani insieme come è avvenuto a Rieti e Assisi»

GUARDIAGRELE. Il sindaco Donatello Di Prinzio scende nuovamente in campo per scongiurare la partenza dei frati dall'antico convento francescano e questa volta lo fa inviando una lettera a Papa Francesco, al vescovo Bruno Forte e a tutti i vari ministri dell'Ordine francescano. «La notizia della prossima partenza dei frati dal convento», afferma Di Prinzio nella lettera, «sta creando grande sgomento nei cittadini, si tratta di una decisione che lascerà sicuramente un grande vuoto, non solo spirituale, ma anche sociale. Da sindaco in questo momento di particolare fragilità delle persone, accentuato anche dall'isolamento e dalla paura causata dal Covid-19, non posso non evidenziare che il ritiro dei frati dal convento porterà ancora maggiori problemi sociali. Penso che per poter avere ancora la loro presenza», aggiunge Di Prinzio, «sia ora necessario dialogare con gli altri ordini francescani per creare una comunità di frati interobbedenziale, così com’è avvenuto a Rieti nel 2017 e ad Assisi nel 2019. Unire i religiosi di tre diversi ordini francescani, sarebbe infatti una soluzione che, senza arrecare danni a nessuno, potrebbe continuare a garantire la presenza dei frati nella cittadina».
Il primo cittadino, evidenzia poi che la sua proposta trova il suo fondamento nel fatto che Guardiagrele ha sempre avuto la presenza di San Francesco con i suoi conventi che, nel corso del tempo, sono stati chiusi e riconvertiti, come per esempio, il convento oggi sede municipale, il convento delle suore francescane di Gesù Bambino, oggi sede dell'Ente mostra dell'artigianato artistico abruzzese, il convento di Santa Chiara di cui resta solo la chiesa e, in ultimo, il convento dei frati cappuccini, fondato nel 1599.
«In questi mesi, insieme al gruppo spontaneo per la difesa del convento», continua Di Prinzio, «si è cercato di evitare il ritiro dei frati e la conseguente chiusura del convento incontrando i vertici dell'Ordine francescano, ma l'appello lanciato per evitare questo evento non preclude però altre scelte. Infatti, è di questi giorni l'annuncio dato dall'arcivescovo Forte, della possibilità di avere un cambio di guardia con i padri camilliani. Quella di avere una comunità religiosa forte come i camilliani», sottolinea DI Prinzio, «è sicuramente un’opportunità per Guardiagrele, vista anche la loro vocazione verso i malati e la presenza nella cittadina di un ospedale. Penso», conclude Di Prinzio, «che, comunque vadano le cose, sia importante che il nostro convento resti attivo con la presenza di una comunità religiosa importante. Naturalmente, l'affetto che nutrono i guardiesi per i frati è tanto, per cui si cercherà ad ogni costo di mantenere la loro presenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA