Fratture al detenuto in carcere La Procura apre un fascicolo

10 Gennaio 2024

Il 49enne era stato arrestato lo scorso fine anno alla Marina di San Salvo con 412 grammi di cocaina Ieri il suo trasferimento nell’istituto di Pescara. Anche gli autori del pestaggio saranno spostati altrove

VASTO. La Procura di Vasto ha aperto un fascicolo sull'aggressione in carcere di G.D.G., quarantenne di Montenero di Bisaccia arrestato a fine anno a San Salvo Marina con 412 grammi di cocaina. L'uomo, con un piede ingessato e lividi in tutto il corpo, ieri mattina è stato trasferito a scopo precauzionale per ragioni di sicurezza e incompatibilità, nel carcere di Pescara. A breve verranno trasferiti anche i 5 autori del brutale pestaggio. Al momento non si conoscono i motivi dell'aggressione. La vittima non li ha denunciati ma in carcere è stata redatta una relazione di servizio che ora è al vaglio della Procura. Il difensore di G.D.G., l'avvocato Marisa Berarducci, è tornata a chiedere gli arresti domiciliari per il proprio assistito e il Gup si è riservato di decidere in attesa di una documentazione più dettagliata sulle condizioni sia fisiche che psicologiche del quarantenne.
L’arresto di G.D.G. era stato convalidato il 30 dicembre scorso dal gip Anna Rosa Capuozzo. Il giorno di Capodanno l'uomo è stato picchiato selvaggiamente. Pronto l'intervento della polizia penitenziaria. Gli agenti accorsi in suo aiuto hanno dovuto trasferirlo al pronto soccorso dell'ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto. Dopo le cure e il gesso, il quarantenne è stato rimandato a Torre Sinello, ma è stato sistemato in una cella da solo e guardato a vista dagli agenti. Ieri mattina è stato trasferito a Pescara. A parere del suo avvocato, l'uomo è molto provato per quanto accaduto. Non è escluso che venga ascoltato dai magistrati. Le immagini delle telecamere accese all'interno del penitenziario aiuteranno gli investigatori a ricostruire l'intera vicenda.
Non è purtroppo la prima volta che nel carcere di Vasto si registrano aggressioni. Il 3 dicembre scorso un detenuto, in stato di agitazione, ha aggredito un agente della polizia penitenziaria ferendolo con una lametta. Trasferito d'urgenza nell'infermeria del carcere, il detenuto ha continuato a inveire contro il personale sanitario, il medico e gli agenti minacciando di tagliarsi la gola.
Il brutale pestaggio di G.D.G. ha rimesso in evidenza le carenze più volte lamentate dagli agenti della polizia penitenziaria della Casa lavoro di Vasto dove il personale in servizio è sottodimensionato e non dispone di servizi specialistici per poter assistere al meglio i detenuti. «Insisto», ha dichiarato ieri il sindaco Francesco Menna, messo al corrente dell'accaduto, «sul fatto che non c'è più tempo da perdere. Va mandato personale nella Casa lavoro di Vasto. Torre Sinello sta esplodendo. Servono sia agenti e sia personale sanitario. Anche questi ultimi sono allo stremo».
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