«Fuori dal Parco l’agricoltura intensiva»

12 Aprile 2015

FOSSACESIA. «La posizione dell’amministrazione comunale di Fossacesia sulla perimetrazione del Parco della costa teatina, è chiara: devono essere escluse le aree dove sono presenti un’agricoltura...

FOSSACESIA. «La posizione dell’amministrazione comunale di Fossacesia sulla perimetrazione del Parco della costa teatina, è chiara: devono essere escluse le aree dove sono presenti un’agricoltura intensiva, le attività produttive e quelle ad elevata antropizzazione». Il sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, sollecita anche un incontro con il commissario ad acta del Parco, Pino De Dominicisz.

«C’è necessità per i Comuni coinvolti che il commissario De Dominicis convochi con urgenza una riunione in cui ciascun sindaco», dice Di Giuseppantonio, «possa esprimere le proprie perplessità in merito alla proposta di perimetrazione presentata a noi nel corso di un incontro tenuto qualche tempo fa». Di Giuseppantonio, già con una precedente nota, aveva manifestato a De Dominicis questa esigenza.

«Agli inizi di dicembre, dopo un primo incontro al quale avevano partecipato tutti i sindaci coinvolti nella costituzione del Parco, considerando i dubbi espressi da molti di noi, avevo chiesto, con una nota al commissario, che convocasse un incontro urgente, ma ad oggi non ho avuto alcuna notizia in merito», prosegue Di Giuseppantonio. «Ritengo che per scelte di siffatta portata per il futuro di un territorio, sia fondamentale la condivisione totale da parte di tutti gli interessati chiamati in causa, e non si possa prescindere dal concordare con le amministrazioni comunali le azioni da intraprendere. La posizione dell’amministrazione comunale di Fossacesia, in merito alla perimetrazione del Parco, è molto chiara e più volte espressa: devono essere escluse le aree dove sono presenti un’agricoltura intensiva, le attività produttive e quelle ad elevata antropizzazione. Riteniamo, infatti, che sia ingiusto apporre vincoli su quelle aree prive delle necessarie caratteristiche ambientali e naturalistiche ed è per questo che chiediamo nuovamente al commissario De Dominicis di convocare urgentemente l’incontro affinché le nostre esigenze e quelle degli altri comuni interessati, siano ascoltate».

Linda Caravaggio

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