Furbetti dei passi carrabili Caccia a 4mila abusivi

L’amministrazione avvia i controlli con i vigili urbani: mai pagati 200mila euro di tasse Cartelle in partenza, ma i residenti possono ancora regolarizzare le proprie posizioni
CHIETI. Caccia agli evasori che non pagano i tributi comunali, tasse ritoccate al massimo ed esenzioni ridotte al minimo, tagli ancora più drastici ai servizi in una città che, al 2 di dicembre, conta ancora due asili nido chiusi e lo scuolabus fermo. Il Comune ha bisogno di entrate altrimenti sarà dissesto finanziario. Dopo il doppio no del consiglio comunale alla vendita della farmacia comunale di Filippone – il primo è arrivato il 7 novembre scorso e il secondo venerdì –, l’amministrazione Di Primio apre la caccia ai furbetti dei passi carrabili per tentare di incassare circa 200mila euro. Secondo i dati del Comune, in città ci sarebbero circa 4mila passi carrabili abusivi. E ora sono in partenza i controlli affidati alla polizia municipale: è scritto in una delibera di giunta approvata dal sindaco Umberto Di Primio e da tutti gli assessori «per dare avvio, in tempi brevi, a un’attività di ricognizione sul territorio comunale al fine di verificare l’osservanza delle disposizioni legislative regolamentari vigenti e individuare eventuali situazioni di utilizzo illegittimo dei passi carrabili».
Sono 1.050 i passi carrabili autorizzati in città e, adesso, producono un’entrata tra i 40 e i 50mila euro: troppo poco per il Comune che deve fare i conti con un buco da 10 milioni di euro rappresentato dall’anticipazione di cassa e contestato dalla Corte dei conti. Mancherebbero all’appello, secondo le stime dell’ufficio traffico e della polizia locale, circa 200mila euro all’anno a causa dei 4mila i passi carrabili finti, cioè utilizzati senza mai essere stati regolamentati dai cittadini.
La delibera spiega che ai cittadini sarà offerta prima la possibilità di mettersi in regola per le annualità scoperte e, soltanto dopo, partiranno le ingiunzioni di pagamento: il documento parla dell’«opportunità di consentire in via preliminare ai cittadini di poter regolarizzare le posizioni senza incorrere in sanzioni amministrative o tributarie, previo pagamento delle annualità pregresse dovute a titolo di Tosap».
A spingere per «una serrata attività di controllo», dopo la scoperta di «un indiscriminato disinteresse» a pagare la Tosap tra evasione ed elusione, è stato l’assessore al traffico Mario Colantonio: secondo la delibera, c’è «l’esigenza di garantire a tutti coloro che abbiano bisogno di utilizzare i passi carrabili di servirsene conformemente a quanto previsto dalle disposizioni legislative e regolamentari in materia». Quindi, basta furbetti che appendono un cartello di divieto di sosta sulle saracinesche ma non versano un euro nelle casse del Comune.
Prima dell’arrivo delle cartelle, è possibile mettersi in regola agli uffici della polizia municipale formalizzando la domanda di richiesta di passo carrabile per la quale verrà emesso, successivamente alla regolarizzazione, un ruolo di pagamento annuale dovuto al Comune tramite l’ufficio di riscossione attualmente affidato alla Teateservizi. (p.l.)
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