Furono dolose le fiamme a Punta Aderci

Piromani ripresi dalle telecamere di un’azienda nel raid del 30 agosto. Menna: bisogna individuare chi ha messo fuoco
VASTO. C'è il dolo dietro il devastante incendio scoppiato il 30 agosto 2020 a Punta Penna. A raccontarlo sono le riprese video dell’impianto di videosorveglianza dell’azienda Puccioni. Il Comune è pronto a costituirsi parte civile. «Chiedo a tutti coloro che quel giorno si trovavano nella zona di collaborare per far individuare gli autori del gesto», è l'appello lanciato dal sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Andate dalle forze dell'ordine o venite da me. La vostra collaborazione resterà coperta dal segreto istruttorio. Aiutateci ad individuare i piromani», insiste il sindaco.
La sequenza ripresa dalle telecamere insieme ad un ricco dossier, frutto di lunghi e accurati sopralluoghi, è in Procura al vaglio degli investigatori. I carabinieri forestali stanno analizzando i fotogrammi che hanno preceduto il rogo, ma anche le ore precedenti. Grazie a quelle immagini potrebbe essere ricostruita la domenica di fuoco, verificando chi quel giorno, ha raggiunto l’area privata vicina ai silos di acido solforico della Hagritanks del gruppo Nuova Solmine e ha causato il rogo che ha poi raggiunto il box della sorveglianza, estendendosi alla Riserva di Punta Aderci e alle aree dunali della spiaggia.
«Le persone che quel giorno erano a Punta Penna erano tante», ricorda Francesco Menna. «Possibile che nessuno abbia visto chi si è avvicinato ai silos? Dite tutto quello che avete visto. Anche un piccolo dettaglio può fare luce sulla vicenda. Chi ha provocato il disastro deve essere punito».
Chi ha acceso la miccia conosceva i luoghi e, soprattutto, come fare per raggiungere i silos. Al momento l’indagine è contro ignoti. Grazie alla decriptazione delle immagini video potrebbe essere possibile dare un nome ai responsabili del rogo. «Se a supportare le immagini ci fossero delle testimonianze sarebbe magnifico», insiste Menna. La speranza di tutti è che almeno una delle eventuali sagome riprese dalle telecamere sia riconoscibile. «Qualora fosse così», ripete Menna, «il Comune di Vasto si costituirà parte civile». Stesso discorso per la la Cogecstre che gestisce la Riserva di Punta Aderci e per i proprietari dei silos , gli imprenditori che hanno visto il fuoco avvicinarsi ai loro capannoni. I titolari delle aziende dell'area industriale di Punta Penna, ricordando quello che è accaduto , insistono sulla necessità di dotare Punta Penna e la riserva di un sistema di telecamere. (p.c.)
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