Furti a raffica anche nelle case del Chietino: ladro arrestato dopo dieci anni di latitanza
Per oltre dieci anni è riuscito a sfuggire alla cattura dopo aver collezionato una lunga serie di condanne per reati contro il patrimonio e furti nelle abitazioni commessi nel Chietino, ma anche...
Per oltre dieci anni è riuscito a sfuggire alla cattura dopo aver collezionato una lunga serie di condanne per reati contro il patrimonio e furti nelle abitazioni commessi nel Chietino, ma anche nelle province di Avellino, Caserta, Salerno,
Chieti, Pesaro Urbino e Sassari. Bojan Markovic, 38enne di nazionalità serba, era diventato una sorta di «primula rossa» ma le ricerche dei carabinieri, che non si sono mai fermate, hanno portato alla sua cattura. L'uomo è stato rintracciato e arrestato dai militari di Mondragone e della Compagnia di Montella (Avellino) e trasferito in carcere a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove sconterà una condanna per cumulo di pena a quasi dieci anni di reclusione, oltre alla multa di 3.200 euro. Markovic si era reso irreperibile grazie all'utilizzo di sedici alias. Alcune completamente diverse, con nomi e cognomi fittizi, ma anche luoghi e date di nascita mendaci, altri simili, ma comunque idonei a confondere l’efficacia delle ricerche, soprattutto in occasioni di controlli casuali da parte delle forze dell’ordine. Ciononostante, quando martedì i carabinieri, sulle tracce dei malviventi che avevano commesso furti in varie zone tra Avellino e Caserta, si sono imbattuti nel Marhovic, lo hanno bloccato e tratto in arresto.
Chieti, Pesaro Urbino e Sassari. Bojan Markovic, 38enne di nazionalità serba, era diventato una sorta di «primula rossa» ma le ricerche dei carabinieri, che non si sono mai fermate, hanno portato alla sua cattura. L'uomo è stato rintracciato e arrestato dai militari di Mondragone e della Compagnia di Montella (Avellino) e trasferito in carcere a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove sconterà una condanna per cumulo di pena a quasi dieci anni di reclusione, oltre alla multa di 3.200 euro. Markovic si era reso irreperibile grazie all'utilizzo di sedici alias. Alcune completamente diverse, con nomi e cognomi fittizi, ma anche luoghi e date di nascita mendaci, altri simili, ma comunque idonei a confondere l’efficacia delle ricerche, soprattutto in occasioni di controlli casuali da parte delle forze dell’ordine. Ciononostante, quando martedì i carabinieri, sulle tracce dei malviventi che avevano commesso furti in varie zone tra Avellino e Caserta, si sono imbattuti nel Marhovic, lo hanno bloccato e tratto in arresto.

