Furti a Villa Torre, cresce la paura

Ortona. I residenti: il Comune faccia accordi con la vigilanza privata oppure organizziamo ronde
ORTONA. Allarme ladri a Villa Torre. Crescono i furti e i tentativi di questo genere nella contrada ortonese. I residenti sono sempre più preoccupati ed ora invocano maggiori controlli. In quest’area periferica della città c’è stata un’impennata negli ultimi tempi di episodi malavitosi che preoccupano e non poco le famiglie del posto. Nella sola notte tra mercoledì e giovedì ignoti hanno provato ad entrare in tre abitazioni diverse senza tuttavia riuscire nell’intento. È accaduto tra le 4 e le 4,30: all’interno di due di queste case c’erano persone che si sono rese conto di ciò che stava avvenendo quando hanno udito strani rumori provenire dalla porta d’ingresso. Con ogni probabilità è a quel punto che i ladri hanno deciso di abbandonare i propri propositi. In una terza abitazione, che invece era vuota, i proprietari si sono accorti del tentativo di furto notando la mattina successiva piccole forzature sull’uscio di casa. Anche in questo caso i malviventi non sono riusciti ad attuare il loro piano, forse disturbati da qualcuno o qualcosa. A questi episodi se ne aggiunge un quarto risalente ai giorni precedenti.
A Villa Torre quindi non si dormono sonni tranquilli. Lo conferma Massimo Tatone, presidente dell’associazione di volontariato Valtrigno Ortona, che vive proprio nella contrada: «Non ci sentiamo sicuri», sostiene, «questa zona così come Villa Rogatti, Caldari e San Leonardo vengono spesso prese di mira dai ladri». Questa estate anche Tatone è stato interessato in prima persona da un furto: «Hanno forzato la portiera della mia automobile e rubato tutto ciò che c’era dentro». In quel caso, a differenza delle ultime vicende, qualcuno ha notato persone sospette: «Un testimone riferì di un’auto con a bordo due uomini e una donna». Il presidente della Valtrigno di Ortona lancia qualche idea: «Il Comune potrebbe pensare a una convenzione con le guardie giurate per un servizio di metronotte, oppure gli stessi cittadini potrebbero costituirsi in comitati di ronde, o ancora potrebbe essere installato un sistema di videosorveglianza», dice.
«È una situazione che ci fa molto riflettere», aggiunge Domenico De Iure, assessore comunale ai lavori pubblici, anch’egli residente a Villa Torre. «Una possibilità potrebbe essere rappresentata da telecamere di videosorveglianza sul territorio. Ad ogni modo qualcosa va fatto: anche un accordo con un istituto di vigilanza per controlli notturni potrebbe essere una soluzione».
E poi De Iure pone l’accento sull’illuminazione pubblica dell’intero comune: «È obsoleta, molte volte fa registrare problemi, l’amministrazione comunale deve fare una riflessione su questo aspetto. La presenza di luci aiuta a garantire la sicurezza».
In attesa di eventuali provvedimenti, però, i consigli per la popolazione sono quelli che i carabinieri e più in generale le forze dell’ordine ribadiscono in tali casi: dal non lasciare soldi in giro per casa all’annotare il numero di targa se si vedono veicoli sospetti, i piccoli dettagli possono fare la differenza.
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