Furti in chiesa, interrogatori al via

Oggi dal giudice i due vastesi accusati di oltre 20 colpi in abitazioni e luoghi sacri
VASTO. È in programma questa mattina alle 10, nell’aula del tribunale di Vasto, le convalide degli arresti dei vastesi C.C., 45 anni, e F.A. (42), accusati di essere gli autori di una serie di furti nelle chiese del territorio e nei fabbricati rurali. Ad assistere i due indagati, che probabilmente si avvarranno della facoltà di non rispondere, sono l’avvocato Alessandro Orlando e la collega Angela Pennetta.
Oltre ai due arrestati, nella vicenda sono coinvolti anche D.G.M., 38enne di Vasto, e S.D. (41), sottoposti entrambi alla presentazione quotidiana ai carabinieri per l’obbligo di firma. I due saranno ascoltati dal giudice Fabrizio Pasquale il 22 luglio. Ad assisterli l'avvocato Raffaele Giacomucci.
Sono più di 20 i furti contestati ai quattro che, a detta degli investigatori, si erano specializzati nei raid nei luoghi di culto. Diversi gli offertori e i candelabri portati via e recuperati dai carabinieri insieme ad attrezzi di carpenteria per un valore di circa 30 mila euro. Il compito dei difensori non si presenta facile alla luce dei riscontri investigativi acquisiti dai carabinieri. La serie di furti è stata messa a segno fra settembre 2019 e febbraio 2020. Il lockdown ha fermato i raid. Numerose anche le abitazioni prese di mira, per lo più case periferiche di Vasto, San Salvo e Lanciano con annessi locali per i mezzi agricoli.
Durante i saccheggi i ladri hanno portato via costosi mezzi e attrezzi agricoli: scuotitori, motoseghe, compressori. Subito dopo aver compiuto il colpo, accantonavano la refurtiva in un luogo ritenuto da loro sicuro. Poi cercavano di rivenderli attraverso il web. Visto il prezzo concorrenziale, diverse vendite sono andate a buon fine.
I carabinieri stanno ora cercando di recuperare gli oggetti già venduti. Un’operazione affatto semplice. (p.c.)

