Furti nelle auto, annullato il rinvio a giudizio

19 Febbraio 2020

Accolto il ricorso dei difensori degli 8 imputati: erano assenti alla precedente udienza per lo sciopero 

VASTO . Operazione Street predator: il tribunale di Vasto ha accolto la richiesta di nullità del rinvio a giudizio presentata dai difensori degli otto indagati e rimandato gli atti al gup. Il giudice delle udienze preliminari nel corso della prima udienza del 3 dicembre scorso aveva contestato l’adesione allo sciopero degli avvocati difensori della presunta banda dei furti nelle auto e uso fraudolento di carte di pagamento arrestata dai carabinieri il 14 luglio 2019.
Il giudice non aveva ritenuto possibile l’adesione allo sciopero dei difensori degli imputati, vista la gravità della vicenda, e aveva quindi nominato l’avvocato Luigi Stampone difensore d’ufficio dei detenuti, rinviando l’udienza al 19 dicembre. Il 19 dicembre, i componenti la presunta associazione erano stati rinviati tutti a giudizio.
Ieri gli avvocati Pino Sciarretta, Alessandro Orlando, Raffaele Giacomucci, Massimiliano Baccalà e Giancarlo D’Angelo, i legali nominati dagli indagati, hanno contestato le decisioni prese del gup. Il collegio presieduto dal giudice Bruno Giangiagiacomo si è ritirato e dopo circa un’ora di camera di consiglio ha deciso di accogliere il ricorso degli avvocati e ha rimandato gli atti al gup. Ora dovrà essere fissata una nuova udienza preliminare.
Stando alle accuse la banda in un anno era riuscita a prelevare denaro da 53 carte di credito rubate in altrettante vetture parcheggiate sulla costa Adriatica. Le contestazioni non sono uguali per tutti i 6 arrestati. T.I.L., 31 anni, di origine romena, titolare di un locale, è finita in carcere per essere stata compiacente con le persone che “strisciavano” le carte rubate nel suo locale permettendo loro di incassare contanti. La donna, difesa dall’avvocato, Pino Sciarretta e dal collega Alessandro Orlando, contesta l’accusa. A giudizio dei carabinieri il gruppo non sceglieva le vittime a caso. La gang mirava soprattutto alle carte di credito. Gli accertamenti degli investigatori hanno permesso di stabilire all'interno del gruppo , diversi ruoli: c'è chi è accusato di essere stato l'esecutore materiale dei furti, altri sono accusati di indebito utilizzo. (p.c.)
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