Furto alle elementari maxi condanne per i ladri

Tre anni di carcere per un pescarese: è evaso dai domiciliari e ha devastato il distributore automatico in via Pescara. Stangata anche per il complice
CHIETI. Maxi condanne per i due ladri che hanno assaltato la scuola elementare di via Pescara per rubare le monetine. Il giudice Andrea Di Berardino ha inflitto 3 anni di reclusione a Valerio Perfetto, 42 anni di Pescara, e 2 anni e 2 mesi a Cristian Di Cecco (35), anche lui pescarese. Il primo deve rispondere anche di evasione perché si è allontanato da casa, dove si trovava agli arresti domiciliari. Entrambi difesi dall’avvocato Alessandro Perrucci, sono stati processati con l’abbreviato: significa che la pena finale è stata ridotta di un terzo. Ad arrestare la coppia di malviventi, nella notte tra il primo e il 2 maggio scorsi, sono stati i carabinieri della compagnia di Pescara: li tenevano d’occhio già da un po’.
In base alla ricostruzione degli investigatori, Perfetto ha forzato la porta d’ingresso dell’istituto comprensivo numero 3 e ha puntato dritto al distributore automatico di alimenti e bevande. L’uomo ha distrutto lo sportello della macchinetta ed è riuscito a rubare 75,70 euro. Di Cecco, invece, «rimaneva in attesa vigile» all’interno di una Fiat Punto, con «l’obiettivo di assicurare la fuga e di controllare che sul posto non sopraggiungessero altre persone», scrive il sostituto procuratore Giuseppe Falasca sul capo d’imputazione. Ma l’intervento di una pattuglia dell’Arma ha rovinato il piano dei due indagati, che si preparavano a far perdere le loro tracce. I militari hanno sequestrato anche un cacciavite lungo 26 centimetri e una cassetta degli attrezzi con dentro giraviti di vario taglio, «verosimilmente impegnati» per rompere la serratura della porta dell’istituto scolastico e arrivare agli spicci. È scattata anche l’accusa di furto pluriaggravato perché il colpo è stato compiuto «con violenza sulle cose» e in un «edificio pubblico». Secondo gli investigatori, Perfetto è un ladro seriale. Lo scorso 16 aprile, infatti, era stato arrestato a Pescara per un episodio analogo: aveva appena distrutto le macchinette automatiche della scuola media Mazzini. Dopo la convalida dell’arresto, per il 42enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Di Cecco, invece, è tornato in libertà perché incensurato.
Adesso i carabinieri indagano per accertare se i due abbiano messo a segno anche altri colpi analoghi in zona. Solo a Chieti, da gennaio ad oggi, sono stati una quindicina i furti compiuti nelle scuole. Per un bottino che ammonta a pochi spicci, i ladri sono pronti a lasciarsi alle spalle una lunga scia di devastazione. Danni ingenti che sono poi a carico di Comune e Provincia, enti proprietari degli edifici scolastici.
Prima del raid all’istituto comprensivo di via Pescara, i malviventi avevano colpito al liceo Gonzaga e alle medie Chiarini. I balordi potrebbero avere i giorni contati: è possibile che le telecamere recentemente installate abbiano filmato i loro volti. Scuole, ma non solo: nel mirino dei balordi sono finiti anche altri edifici pubblici, come il Comune (sede di viale Amendola) e l’Agenzia delle entrate allo Scalo.

