Furto, armi e riciclaggio: ortonese nei guai

All’alba di ieri 9 arresti e 25 perquisizioni dei carabinieri, all’abruzzese divieto di andare a Padova
CHIETI. Furto e importazione di armi, questi i reati che hanno portato alla esecuzione di 11 provvedimenti restrittivi da parte dei carabinieri di Padova (2 in carcere e sette ai domiciliari) e due obblighi di dimora. Sono state venticinque le perquisizioni fatte a Padova, Venezia e Ortona. E un uomo della cittadina adritiaca ieri mattina è stato raggiunto da un divieto di recarsi a Padova. In una perquisizione ad una gioielleria di Cavarzere (Venezia) i militari hanno trovato 5 borsoni con dentro dei lastroni di oro fuso, con ogni probabilità provento di furto. L’operazione è scattata ieri mattina e gli arresti e le perquisizioni contemporaneamente eseguite nelle tre città.
Dalle prime ore di ieri mattina, nelle province di Padova, Venezia e Chieti, è iziata l’operazione aazione a conclusione di un'attività d'indagine denominata «Castello».
I Carabinieri del comando provinciale di Padova con l’ausilio dei collegi delle altre compagnie interessate hanno dato esecuzione ai provvedimenti restrittivi e alle perquisizioni domicialiri nella casa deglin indagati10 italiani e un albanese) responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione, riciclaggio, furto aggravato, introduzione nello Stato di armi, rapina aggravata e furti in abitazione.
I fatti risalgono al periodo compreso tra il settembre 2013 e il marzo 2014 nelle province di Padova, Venezia e Rovigo.
La posizione dell’uomo di Ortona del quale per ora non sono state fornite le generalità sembra la più marginale. Le indagini continuano e potrebbero portare alla esecuzione di altri provvedimenti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

