Furto da 150mila euro al pastificio Maiella

10 Settembre 2020

I ladri portano via le preziose trafile in bronzo: i macchinari dal peso di due quintali caricati su un’auto aziendale, poi la fuga

PRETORO. I ladri hanno rubato i macchinari più preziosi: settanta trafile in bronzo, di quelle fatte su misura e che rendono la pasta unica, per un valore di 150mila euro. Il maxi furto è stato messo a segno la scorsa notte al pastificio Maiella di Pretoro, azienda nata 74 anni fa ai piedi della montagna, dove l’acqua utilizzata per l’impasto arriva direttamente dalle sorgenti. Ora a dare la caccia ai malviventi sono i carabinieri della stazione di Rapino, competenti per territorio: dalle telecamere presenti in zona potrebbero emergere i primi spunti investigativi per individuare i componenti della banda.
La gang è entrata in azione martedì sera, verso le undici. Almeno in due hanno forzato il cancello automatico della ditta artigianale di contrada Cerrani e scassinato una porta laterale, di quelle antipanico: è bastato usare un piede di porco per raggiungere l’obiettivo. Una volta all’interno del pastificio, i criminali sono andati a colpo sicuro, raggiungendo i locali in cui erano custodite le trafile in bronzo, peso totale circa due quintali, create ad hoc per rendere la pasta abruzzese una piccola opera d’arte da esportare in mezza Europa (Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Belgio, Repubblica Ceca e Inghilterra), Stati Uniti, Australia, Giappone e Cina. Fatto sta che, senza fretta e servendosi di alcuni carrelli trovati sul posto, i ladri hanno caricato tutto su un’auto aziendale marca Volvo, parcheggiata all’esterno, per poi mettere in moto e fare perdere le tracce.
L’assenza di un sistema d’allarme ha agevolato i banditi. «Mai mi sarei aspettato una cosa del genere», dice Claudio Orlandi, di Roccamontepiano, proprietario del pastificio che dà lavoro a 13 persone e che ha come clienti finali boutique alimentari e ristoranti di alta fascia. L’imprenditore ha rilevato il marchio 12 anni fa iniziando un progetto di restyling: nuovi macchinari, una gamma ampliata di prodotti e un’attenzione particolare verso l’export. «Stamattina (ieri per chi legge, ndr) sono stato io a lanciare l’allarme», racconta Orlandi, «mi sono accorto che qualcosa non andava quando il cancello automatico non si è aperto. I ladri hanno impiegato almeno tre ore per portare via tutto. Il danno è coperto solo in piccola parte dall’assicurazione. Questo è un colpo difficile da attutire, perché c’è anche la beffa: le aziende specializzate impiegheranno almeno due settimane per produrre nuove trafile. Nel frattempo, la produzione prosegue con quelle che abbiamo disponibili».
Sempre la scorsa notte, la stessa banda ha assaltato anche la ditta Eurosald, a pochi passi dal pastificio, forzando l’ingresso e portando via mole e macchinari da lavoro per un valore di circa 5mila euro.