Furto ed estorsione: inflitti 4 anni

10 Ottobre 2014

Peranese accusato di avere rubato un veicolo e chiesto soldi per la restituzione

PERANO. Gli rubò l’auto e gli oggetti in essa contenuti, come due cellulari e il portafoglio con 600 euro e poi gli avrebbe estorto del denaro, circa 5milioni di lire, dovuti a suo dire per un vecchio debito, se voleva indietro il mezzo. Così, con le accuse di furto aggravato ed estorsione, Salvatore Pellicciotta, 67 anni, di Perano, è stato condannato dal giudice Francesco Marino a 4 anni di reclusione, 1.200 euro di multa e 1.000 euro di risarcimento danni alla parte civile, rappresentata dall’avvocato Paolo Sisti, ossia una donna di Perano, proprietaria dell’auto e suo padre, che aveva in uso l’auto, purtroppo deceduto.

I fatti risalgono al 17 agosto del 2009 quando, per l’accusa, Pellicciotta si sarebbe impossessato della Bmw guidata da F.I., di Perano, contenente tra l’altro anche di due cellulari, un portafoglio con 600 euro, approfittando della distrazione del conducente che lasciava l’auto parcheggiata sulla strada con le chiavi inserite nel blocco di accensione. Questo perché l’uomo era sceso momentaneamente dal mezzo per acquistare un giornale all’edicola.

Non solo. Dopo il furto sarebbe arrivata l’estorsione. Sempre per l’accusa Pellicciotta avrebbe minacciato F.I: se non gli avesse consegnato 5 milioni di vecchie lire a suo dire dovutegli per un debito che però non è stato riscontrato in aula, non gli avrebbe restituito l’auto sottrattagli poco prima. (t.d.r.)

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