Gac condannato a riassumere lavoratrice
VASTO. Brutta strenna natalizia per il Gac Costa dei Trabocchi, gruppo di azione costiera che si occupa degli operatori della pesca. Una lavoratrice alla quale non è stato rinnovato il contratto a...
VASTO. Brutta strenna natalizia per il Gac Costa dei Trabocchi, gruppo di azione costiera che si occupa degli operatori della pesca. Una lavoratrice alla quale non è stato rinnovato il contratto a tempo si è rivolta al giudice del lavoro chiedendo la reintegra e reclamando il versamento di circa 50mila euro. Il giudice del lavoro di Chieti (tribunale competente per il Gac), Ilaria Prozzo, le ha dato ragione disponendo sia la riassunzione che il versamento a suo favore di 51.647,59 euro a titolo di differenze retributive maturate dal 25 giugno 2013 al 30 settembre 2015, oltre alla rivalutazione monetaria e agli interessi legali. Il giudice Prozzo, inoltre, ha condannato il Gac al rimborso di 10.537 euro per compensi professionali e rimborso spese. Soddisfatto il legale che ha assistito la lavoratrice, l’avvocato Carmine Di Risio di Vasto. S.M., da quando ha cominciato a lavorare per il Gac, ha ricevuto contratti di lavoro a progetto, il primo il 22 giugno 2013 fino al 28 febbraio 2014, e un secondo dal 4 maggio al 30 settembre 2015. In quel periodo pare si siano verificate delle incomprensioni e il contratto di S.M. non è stato rinnovato. La donna si occupava di incontri e conferenze stampa, gestiva i rapporti con i fornitori, le agenzie pubblicitari e i ristoratori. L’avvocato Di Risio ha sottolineato che anche i due contratti a progetto potevano essere considerati nulli per la mancata indicazione di uno specifico progetto che si differenziasse dalla normale attività. Ovviamente la società ha rigettato con determinazione le accuse. Letta la nutrita documentazione prodotta dalla difesa e sentite le parti, il giudice ha ritenuto fondate le motivazioni della lavoratrice, che ora dovrà essere reintegrata. (p.c.)
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