Gang della mola all’assalto del forziere

12 Agosto 2018

Due raid in quattro giorni in una villa di località Casarza. Cassaforte aperta nel secondo tentativo: divelti anche gli infissi

VASTO. Un piede di porco, una mola e lunghi appostamenti per studiare i movimenti e le abitudini della vittima. Torna in azione in città la gang delle ville. Dopo il colpo alla villa di un professionista di Cupello, i ladri hanno preso di mira la villa di un assicuratore cittadino, L. S.. Si è trattato di un furto diviso in due atti. Domenica scorsa, approfittando di una escursione alle Tremiti della famiglia, i ladri sono entrati una prima volta all’interno della casa di località Casarza divisa su due piani. Al piano terra abita la mamma dell’uomo. Al piano di sopra vive l’uomo con la moglie e i figli. L’irruzione ha fatto scattare l’allarme e allertato il 113 ma non ha impedito ai malviventi di rubare in pochi minuti quanto più potevano: soldi, oggetti di valore e persino i salvadanai dei figli del proprietario.
A distanza di 4 giorni i malviventi sono tornati e questa volta muniti di attrezzi da scasso. Il colpo è stato studiato nei dettagli. La gang evidentemente per giorni ha osservato le abitudini della famiglia. I ladri hanno atteso che tutti i componenti la famiglia fossero usciti ed è entrata in azione. Senza perdere tempo hanno prima disinnescato il sistema d’allarme, poi hanno divelto gli infissi. Una volta dentro si sono diretti verso la cassaforte e, aiutandosi con una mola, hanno aperto il forziere come una scatola di sardine rubando tutto il contenuto. Non contenti hanno aperto e svuotato tutti i cassetti e gli armadi gettando tutto all’aria. Smontate persino le placche degli interruttori. Hanno ripulito ogni stanza, spariti tutti gli oggetti di valore. Quando i padroni di casa sono rientrati sono rimasti senza parole.
Il furto è stato denunciato ai carabinieri, ma risalire agli autori appare una impresa ardua. Sicuramente i ladri non erano sprovveduti: avranno usato dei guanti per coprire le impronte e berretti per il volto. Nella zona non ci sono telecamere che hanno ripreso il raid.
Tanta la rabbia della vittima e non solo. L'intera città è esasperata dai furti. La vicenda ha dato la stura all’opposizione consiliare per tornare a chiedere più uomini e più controlli da parte del Comune sulle presenze in città e un aiuto da parte dello Stato. «Con troppa superficialità», sostiene Davide D’Alessandro (Vasto 2016), «si sottovaluta la presenza di nuclei abusivi in strutture abbandonate. Non ci sono controlli sugli affitti. La città è in balia di bande di ladri che stanno portando i vastesi all’esasperazione. L’auspicio è che i parlamentari del Vastese, prima che si passi alla giustizia sommaria, riescano a ridare a questa città la dignità e la serenità perduta, con uomini e azioni che scoraggino l’arrivo di malavitosi e sbandati».
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