Gargano: «Reato odioso, scatteranno più controlli»

14 Aprile 2021

CHIETI. «È tornata a essere preoccupante l’incidenza di episodi di truffa ai danni degli anziani». Parte da questa considerazione l’appello del questore Annino Gargano, che ha presentato in prima...

CHIETI. «È tornata a essere preoccupante l’incidenza di episodi di truffa ai danni degli anziani». Parte da questa considerazione l’appello del questore Annino Gargano, che ha presentato in prima persona l’ultima indagine-lampo della squadra mobile che ha consentito di individuare e arrestare «un vero pendolare del crimine».
Nel mirino, con le misure anti-Covid meno stringenti, finiscono frequentemente gli anziani, «oggi sempre più in casa per il timore di contrarre il coronavirus», argomenta il questore. «Ecco perché dico che, ora più che mai, è necessario mantenere alta l’attenzione. Invitiamo gli anziani a non aprire a persone che si presentano al telefono come parenti, nipoti, figli, amici dei figli e dei nipoti, dei quali i truffatori carpiscono il nome addirittura nel corso della stessa conversazione telefonica. Al minimo sospetto, bisogna contattare il 112 o il 113. Lo stesso vale nei casi in cui ci sono persone che si spacciano per dipendenti di aziende di elettricità e gas o per addetti dell’Inps. Insomma: con un po’ di attenzione si può contenere questo tristissimo fenomeno che provoca un grave danno non solo economico, ma soprattutto psicologico, perché va a toccare gli affetti più cari. Io sono cresciuto con i nonni: ritengo che le persone anziane appartengano a quelle fasce deboli che la polizia di Stato deve assolutamente tutelare. Intensificheremo i servizi di controllo del territorio per evitare che si ripeta questo odiosissimo reato. Metteremo in campo il meglio delle nostre professionalità». (g.let.)
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