Gatti malati e disagi per l’igiene: «Situazione grave, interveniamo»

14 Agosto 2024

Incontro urgente tra volontari, associazioni animaliste, sindaco Paolini e assessori Paolucci e Troilo La presidente Cocco: molti privati non seguono la prassi sanitaria e non fanno fare le sterilizzazioni 

LANCIANO. Intervenire subito per arginare la proliferazione indiscriminata di gatti randagi e il propagarsi di malattie infettive che mettono a rischio animali e potenzialmente anche l'uomo, prima che il problema, da grave come è attualmente, possa trasformarsi in emergenza in un futuro molto prossimo.
Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro urgente tra volontari e associazioni in difesa degli animali, il sindaco Filippo Paolini e gli assessori alla transizione ecologica e decoro urbano, Tonia Paolucci, e alla tutela animali, Maria Ida Troilo.
«C'è bisogno di un intervento massivo e drastico», commenta l'assessore Troilo, «e della collaborazione di tutti, dai privati, ai volontari, veterinari, Asl e associazioni. Le istituzioni fanno quello che possono, ma arrivano fino ad un certo punto. Per arginare un problema che sta diventando via via più grave, bisogna che si investano non solo energie, ma anche fondi. Penso ad esempio al Comune di Pescara che nel 2023 ha stanziato 15mila euro per una situazione simile alla nostra». Il problema è esploso negli ultimi anni ed è stato portato all'attenzione dell'amministrazione dall'associazione “Con gli occhi di Nerone”. «Il disagio c'è sempre stato», racconta Giovina Cocco, presidente del sodalizio, «ma a seguito di numerosissime telefonate da parte non solo di lancianesi, ma anche di turisti, abbiamo deciso di effettuare una sorta di mappatura delle "colonie" (quelle vere e riconosciute come tali sono registrate in Regione, ndc) nei quartieri cittadini. E abbiamo visto che ci sono situazioni limite dove i privati, pur nutrendo queste bestiole e assicurando loro un posto dove stare riempiendo i garage, in realtà non stanno effettuando un'adeguata prassi sanitaria e, in alcuni casi, con evidenti disagi per l'igiene della zona interessata. Molti mici sono gravemente malati, ciechi, con patologie virali o intestinali che si trasmettono ad altri gatti. E c'è da tenere ovviamente presente il problema delle sterilizzazioni: nessuno le fa, principalmente perché sono molto costose e i gatti, che sono molto fertili, si riproducono in maniera esponenziale».
La concentrazione di colonie malate e quindi da attenzionare è stata registrata in zona stadio, quartiere Santa Rita, zona del Mancino e Quadrato, via Del Verde, vicino al centro commerciale Pianeta, Marcianese e Villa Andreoli. In ogni quartiere, come testimoniato dall'associazione, coesistono almeno 3 colonie. Alcune di queste (il 15%) sono gestite egregiamente da privati cittadini che provvedono a proprie spese alla sterilizzazione, prassi sanitaria e mantenimento, ma altre annaspano tra la capacità economica dei privati e poca o nessuna prassi sanitaria. Di qui l'emergenza. «Ci siamo dati appuntamento a dopo agosto», conclude l'assessore Troilo, «perché bisogna intervenire al più presto».
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