«Gelateria storica chiusa, Marina impoverita»

11 Dicembre 2023

Reazioni alla decisione dei titolari di Aurora di fermare l’attività per alcuni contenziosi

VASTO. «Siamo tristi per la chiusura che ci auguriamo sia solo momentanea». Il Consorzio Vivere Vasto Marina commenta la notizia che tiene banco in questi giorni: la chiusura della storica gelateria Aurora che dopo 35 anni di attività ha smontato gli arredi nei locali antistanti il lungomare Cordella, al centro della riviera. L’ultima stagione lavorativa della storica attività si è conclusa il 1° ottobre. «Attività come l’Aurora rappresentano la storia di Vasto Marina e della bella tradizione delle gelaterie vastesi che ricevono sempre importanti riconoscimenti nazionali», commenta Piergiorgio Molino, presidente del Consorzio, «siamo tristi per la chiusura, che ci auguriamo sia solo momentanea. Speriamo che l’attività possa proseguire in un altro locale già nell’estate 2024. Io stesso sono in contatto con i titolari per cercare di aiutarli a trovare una nuova collocazione», conclude Molino. «Dispiace che un’attività storica debba chiudere i battenti», osserva Patrizio Lapenna, direttore della Confesercenti, «la Marina continua a impoverirsi ed è un vero peccato per la città e il turismo. La riviera avrebbe bisogno di una seria riqualificazione e di interventi, come l’istituzione dell’isola pedonale, che la rendano maggiormente fruibile ai turisti e che avrebbero indubbi benefici anche per le attività commerciali».
La notizia della chiusura della gelateria Aurora è stata data nei giorni scorsi dal Centro a cui si erano rivolti i titolari, Antonio e Luigi Di Flora, per spiegare i motivi alla base della decisione che è ricollegata al contratto di affitto con la nuova proprietà dell’immobile e a un contenzioso con il Comune sullo spazio antistante la gelateria che è suolo demaniale. A prescindere dalle ragioni resta il fatto che un’attività storica ha chiuso i battenti. Una vicenda che fa il paio con il Park Hotel di viale Dalmazia, altro storico albergo in fase di abbattimento per far posto all’ennesimo residence. La struttura ricettiva, di proprietà dell’imprenditore Roccarlo Iacovitti, è stata acquistata dalla Immobiliare Aedes srl di Isernia.
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