GeneralSider investe 35 milioni allo Scalo

22 Dicembre 2016

Il dirigente Paolicchi: la crisi si supera investendo in tecnologia

CHIETI. È nata negli anni Sessanta e non ha mai perso un colpo. Nessun licenziamento, niente cassa integrazione, mai uno sciopero. Un’azienda che è stata in grado di superare le numerose crisi economiche che si sono avvicendate negli ultimi trent’anni e che ora si prepara ad espandere i suoi orizzonti di mercato mondiale con nun investimento dia 35 milioni di euro.

La Riveco GeneralSider Spa (Rgs) azienda storica di Chieti Scalo, produttrice di tubi in acciaio e in polietilene e specializzata nelle protezioni meccaniche e anticorrosive dei tubi è oggi una delle imprese leader mondiale per l’appesantimento delle condotte sottomarine.

Un gioiello di alta tecnologia che annovera 149 dipendenti e un indotto di oltre 70 lavoratori. «La Rgs ha già investito e realizzato nuovi impianti per circa 21 milioni e a giugno partirà con il nuovo investimento per 35 milioni e si concluderà come da cronoprogramma a fine 2018» spiega il procuratore generale Eliseo Paolicchi che da 7 anni gestisce lo stabilimento scalino «con quest’ultimo impegno finanziario, sostenuto da Invitalia, la Rgs installerà una nuova linea di laminazione per la produzione di tubi in acciaio saldati a tecnologia Erw hfi, la gamma produttiva si eleverà fino a diametro 24” (609,6 mm) e lo spessore arriverà fino a 20 mm. In Italia la Rgs sarà l’unico produttore ad avere queste capacità dimensionali derivanti da un processo a saldatura longitudinale Erw hfi, trasformando in linea i tubi tondi in quadri e rettangoli. Realizzati questi innovativi impianti» prosegue il dirigente aziendale «vedremo la Rgs crescere sul piano produttivo e qualitativo e sarà quindi più presente sulla scena internazionale dei settori: oil gas ,industria meccanica e delle costruzioni, nelle quali si impiegano i tubi a forma rettangolare o quadrata». Paolicchi spiega poi il segreto della longevità della Rivero GeneralSider. «In primo luogo dipende da un imprenditore, Graziano Serra, che ha creduto nell’azienda sostenendola finanziariamente. Ci sono stati momenti difficili anche qui» ammette il procuratore generale «m la proprietà ha avuto la lungimiranza di investire egualmente e periodicamente in nuove tecnologie consentendoci di essere sempre un passo avanti rispetto ad altre aziende».

La fabbrica scalina è partita con la produzione di tubi per acquedotti e metano poi ha partecipato e vinto gare importanti indette dalla Snam per la metanizzazione ad ampio raggio, successivamente ha conquistato anche il mercato estero con commesse in Spagna e Francia. «Poi l’acquisto importante della Riveco a Larino» prosegue Paolicchi «azienda specializzata nel rivestimento di tubi con materiali anticorrosivi. Ma la vera eccellenza riguarda la tecnica innovativa per l’appesantimento di tubi e condotte sottomarine che altrimenti galleggerebbero».

Nel 2008 la fusione con Riveco, General Tex fibre di vetro e GeneralSider con un capitale sociale di oltre 15milioni di euro. Investimento che ha consentito la ristrutturazione aziendale con nuove tecnologie e il decollo verso nuove sfide. «Abbiamo accompagnato i più anziani alla pensione» tiene a sottolineare Paolicchi «e mantenuto sempre ottimi rapporti con sindacati e lavoratori. Anche questo clima collaborativo ha contribuito a salvare l’azienda dalle tempeste economiche». Un quadro rassicurante dunque anche se , al momento, il procuratore generale non parla di nuovi posti di lavoro. «Per ora dobbiamo concentrarci sui nuovi investimenti che verranno spalmati fino al 2018, poi valuteremo la possibilità di assumere nuove figure professionali in relazione anche a nuove linee produttive. Il successo di un’azienda» sostiene Paolicchi dipende anche dalla capacità che ha di rinnovarsi tecnologicamente e quindi di competere sui mercati internazionali. Investimenti che vanno rinnovati nell’arco di 20 anni. Sono orgoglioso di chiudere il mio mandato con il raggiungimento dell’obiettivo prefisso».