Genitori uccisi, il pm chiede di annullare la sentenza

5 Febbraio 2015

La Procura di Vasto ricorre in Cassazione per i 20 anni inflitti al figlio Marco e chiede una pena più severa tenendo conto di tutte le aggravanti

VASTO. Non un semplice aumento di pena ma l’annullamento della sentenza di primo grado emessa a maggio 2014 dal tribunale di Vasto, il rinvio del caso alla Corte d’Appello per la rideterminazione della pena tenendo conto della gravità del fatto. È quanto chiede il sostituto procuratore della Repubblica di Vasto, Enrica Medori, ai giudici della Corte di Cassazione nel ricorso presentato contro la sentenza sull’omicidio dei coniugi Del Vecchio. La richiesta è corredata da un dossier nel quale viene contestata la concessione delle attenuanti generiche e ribadite, al contrario, le aggravanti. Entro fine marzo potrebbe decidersi in via definitiva il futuro di Marco Del Vecchio, 38 anni condannato per l’uccisione dei genitori, Emidio, 72 anni, e Adele Tumini, 68, a venti anni di reclusione. Due omicidi aggravati dalla minorata difesa del padre. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Raffaele Giacomucci, per il momento tace. Il penalista tuttavia ha rinunciato a presentare appello.

Emidio Del Vecchio e la moglie Adele Tumini furono uccisi la sera del 17 novembre 2012. I corpi furono trovati la mattina dopo dalla figlia. Le vittime vennero colpite con centinaia di coltellate, poi avvolte in due grandi coperte e nascoste sotto il letto della camera del figlio Marco. La casa dopo il duplice omicidio venne ripulita in ogni angolo. Marco Del Vecchio fu arrestato a distanza di 4 ore dalla scoperta dei corpi straziati dei genitori nel centro di Vasto. L’uomo era in stato confusionale. Dopo una serie di perizie andate a vuoto per la mancata collaborazione dell’indagato, il 27 maggio 2014 si è celebrato il processo di primo grado con rito abbreviato. Il giudice Anna Rosa Capuozzo ha ritenuto l’imputato punibile con una pena di 30 anni di reclusione: 23 anni per l’uccisione del padre infermo e costretto su una sedia a rotelle, più in continuazione 6 anni e mezzo per l’uccisione della madre e altri 6 mesi per le lesioni procurate ai carabinieri al momento dell'arresto. Tenuto conto delle attenuanti e della riduzione di un terzo della pena prevista dal rito abbreviato, gli anni di carcere sono diventati 20.

Il pm Enrica Medori al termine di una lunga e analitica requisitoria, aveva chiesto la condanna all’ergastolo con i primi tre anni da scontare in isolamento. Qualora la Corte di Cassazione dovesse accogliere la richiesta del sostituto procuratore, il destino di Marco Del Vecchio sarà deciso all’Aquila dai giudici dell’Appello.

Marco Del Vecchio è rinchiuso nel carcere di Torino dove è seguito da un equipe di medici. Il difensore più volte ha ribadito che il suo cliente soffre di particolari patologie che hanno influito sulla sua psiche al momento del delitto. L'incapacità di intendere e volere, tuttavia, non fu riconosciuta.

Paola Calvano

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