Gestione delle strisce blu: accordo tra le polemiche

8 Luglio 2018

Intesa tra Comune e Anxam Multiservizi: arrivano 14 nuove colonnine per i ticket Protestano le minoranze: la società venderà una delle farmacie pubbliche

LANCIANO. È stato firmato venerdì il contratto di servizio tra il Comune di Lanciano e la società partecipata Anxam Multiservizi per la gestione dei parcheggi a pagamento. L’Anxam oltre alle farmacie comunali e al cimitero si occuperà quindi anche della gestione dei 495 posti sulle strisce blu cittadine. «Siamo pronti a partire», ha spiegato il presidente di Anxam, Camillo Colaiocco, «nei prossimi mesi saranno cambiate le 14 colonnine per l’erogazione di ticket con macchinette di ultima generazione pagabili anche con carte prepagate e carte di credito. Ho sentito del timore di qualcuno per i costi del servizio, ma posso dire fin d’ora che non ci saranno aumenti». In attesa che la società indìca un bando di concorso per la ricerca di tre nuovi dipendenti, saranno impiegati i lavoratori che hanno prestato servizio con la Ica srl fino al 30 giugno.
Ma dal fronte della minoranza scatta la polemica. Il timore, già esternato in sede di consiglio comunale, è che la società multiservizi non sia in grado di gestire al meglio tutte le attività. «Crediamo ci sia una volontà politica non espressa, anzi intenzionalmente nascosta, che forse persegue ben altri obiettivi», accusano i gruppi di Nuova Lanciano con i consiglieri Paolo Bomba e Angelo Palmieri e Lanciano al centro con Gabriele Di Bucchianico, «si vuole dismettere una delle due farmacie comunali, per fare cassa? Lo dicano con chiarezza. Sarebbe una scelta sbagliata sia per ciò che le Farmacie comunali rappresentano per la comunità, sia perché le farmacie da quando esistono hanno sempre prodotto utili che puntualmente hanno rimpinguato le casse del Comune».
I dubbi dell’opposizione fanno seguito anche a ciò che lo stesso sindaco Mario Pupillo ha dichiarato in aula di consiglio riguardo «la concorrenza spietata tra farmacie pubbliche e private» e il fatto che «molte città stiano scegliendo di venderle». Proprio a Lanciano arriveranno inoltre altre due farmacie private a seguito di un concorso regionale: una aprirà presto a Marcianese e l’altra deve essere ancora assegnata alla contrada Madonna del Carmine. «Non abbiamo pregiudizi e non siamo contro a priori a questo affidamento», concludono i gruppi di minoranza, «ma sarebbe stato meglio ascoltare più proposte, dando vita a una manifestazione di interesse al fine di valutare meglio gli eventuali vantaggi dell’affidamento in house rispetto all’offerta di un operatore privato. È mancato ancora una volta un confronto trasparente, serio e oggettivo tra le offerte che avrebbe portato a decidere per il meglio e nell’esclusivo interesse della collettività. Così non è stato, l’unico criterio preso in considerazione è quello del 2% di risparmio sull’agio rispetto al gestore precedente pari a soli 7.800 euro annui».
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