Gettati biscotti e marmellate dell’Ue per i bimbi poveri

CHIETI. «All’inizio abbiamo pensato che nello scatolone ci fossero dei cuccioli abbandonati, guardando meglio ci siamo accorti che invece si trattava di alimenti per l’infanzia abbandonati sul ciglio...
CHIETI. «All’inizio abbiamo pensato che nello scatolone ci fossero dei cuccioli abbandonati, guardando meglio ci siamo accorti che invece si trattava di alimenti per l’infanzia abbandonati sul ciglio della strada».
Ma non si tratta di alimenti comuni. Biscotti e marmellate rinvenuti nello scatolone gettato in via Amiterno appartengono a quella categoria di prodotti che ogni anno l’Ue fornisce a grandi associazioni caritatevoli come Caritas, Banco Alimentare o Croce Rossa, non commerciabili e destinati esclusivamente a famiglie bisognose o ai centri di accoglienza.
«Il pacco semi aperto» prosegue la signora Gabriella, assistente a portatori di handicap nell’associazione Chieti Solidale e lettrice del Centro «conteneva cinque confezioni di biscotti per l’infanzia e numerose scatole di marmellata. Tutte integre e con scadenza tra poco meno di un anno. Ritengo sia vergognoso un atto del genere» commenta la donna «faccio questo mestiere da 16 anni e ho modo di frequentare, purtroppo, tante famiglie teatine indigenti che non hanno denaro per acquistare prodotti alimentari destinati ai propri bambini. Perché allora buttarli per strada invece di distribuirli a chi ne ha un bisogno disperato?».
La domanda sorge spontanea: chi ha abbandonato per strada quegli alimenti speciali vietati alla vendita? «Forse sono stati rubati» azzarda la signora Gabriella.
Ma al momento nessuna associazione ne ha denunciato il furto.

