Gioielleria derubata, si segue la pista dell’Est

26 Giugno 2018

Vanno avanti le indagini dei carabinieri sul colpo da 10mila euro a Sarni Oro: al setaccio il video

CHIETI. Non si fermano le indagini sul colpo alla gioielleria Sarni Oro del centro commerciale Megalò e la prima ipotesi dei carabinieri prende sempre più corpo: si segue la pista di una banda di professionisti dell’Est Europa. Osservando i filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza della gioielleria, i carabinieri sarebbero riusciti a decifrare il modus operandi della banda che alle 2 e dieci minuti della notte tra giovedì e venerdì scorsi ha assaltato la gioielleria ma poi è scappata a causa dell’allarme nebbiogeno: i militari dell’Arma avrebbero pensato subito a ladri seriali provenienti proprio dall’Est Europa. Ladri giovani che hanno agito secondo un piano studiato a tavolino.
La banda che è penetrata all’interno del centro commerciale rompendo uno dei vetri che si trovano sopra all’ingresso Venere, non ha potuto portare a compimento il furto a causa dell’antifurto nebbiogeno che ha permesso ai ladri di restare nel negozio non più di 40 minuti, e a causa del tempestivo arrivo dei carabinieri, avvisati dalla vigilanza interna del centro commerciale. I ladri sono scappati con gioielli per circa 10mila euro; hanno cercato di rubare le borse del negozio PiQuadro, ma non sono riusciti a sfondare la vetrina; poi sono dovuti necessariamente scappare a piedi dal centro commerciale. Ma sono stati ripresi dalle telecamere e, nonostante i cappucci, potrebbero aver commesso degli errori.