Gioiellieri rapinati nella loro casa «Massima fiducia nelle indagini»

Altre reazioni al raid di domenica scorsa nell’abitazione dei titolari di un’oreficeria di corso Vittorio Il sindaco Borrelli: confidiamo nei carabinieri, il nostro paese ha investito nella videosorveglianza
ATESSA. «È un episodio grave perché, oltre all'aggressione ai beni materiali, c'è stata quella ai danni di due persone. Ma abbiamo fiducia nell'operato dei carabinieri e nel fatto che il nostro paese, grazie agli investimenti nella videosorveglianza, è più tutelato e protetto». Così il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, dopo la rapina di domenica scorsa in casa dei coniugi Di Paolo, titolari di una gioielleria su corso Vittorio Emanuele. Una banda di quattro persone, con i volti coperti, ha fatto irruzione nella villa dei coniugi, di 70 e 64 anni, in via Discesa Santa Maria, in pieno centro storico, portando via circa 20mila euro di refurtiva tra anelli, collane e orologi.
I carabinieri di Atessa, diretti dal maggiore Alfonso Venturi, sono sulle tracce dei quattro, fuggiti dopo aver minacciato con un coltello i coniugi e malmenato il marito. Un primo rapporto è stato rimesso alla Procura di Lanciano. Due banditi hanno rivolto poche parole alla coppia - “State calmi, dov'è la cassaforte? Dove sono i gioielli?” - che ha riferito di un accento dell'est Europa. Non è escluso, però, che della banda possa far parte qualche soggetto che conosce bene il territorio. Al momento le ricerche si concentrano in ambito regionale. La convinzione degli investigatori è che non si tratti di professionisti. Vengono passate al setaccio le immagini della videosorveglianza in cerca di elementi utili alle indagini.
La banda è entrata in azione alle 18.10, per uscire dalla villetta 40 minuti dopo. Con sé avevano attrezzi da scasso, roncola e piede di porco, di solito utilizzati per i furti. Avendo visto uscire in auto il nipote dei Di Paolo, devono aver pensato che in casa non ci fosse nessuno. Invece, una volta all'interno, si sono trovati davanti il marito che guardava la tv sul divano, mentre la moglie era in un'altra stanza. A quel punto hanno afferrato un coltello dalla cucina per minacciare i coniugi e usato violenza sul marito, strattonato e schiaffeggiato. «Bene per com'è andata alla fine, in questi casi non si sa mai come sono le reazioni», dice il sindaco Borrelli, «siamo giustamente preoccupati per quanto accaduto, anche perché la scorsa settimana ci sono stati furti e tentativi in altre zone del paese. Finora si era trattato di case disabitate. In questo caso invece, per errore o meno, in casa c'erano persone che hanno corso grossi rischi. Non sottovalutiamo, quindi, la gravità dell'episodio. Allo stesso tempo», sottolinea Borrelli, «siamo fiduciosi che i carabinieri possano arrivare al più presto a sgominare la banda, come già hanno fatto per i furti di auto a valle. Ci rassicurano anche gli investimenti nella videosorveglianza, che hanno reso il paese più protetto e tutelato. Abbiamo messo a disposizione dei carabinieri le 16 telecamere comunali, che sono certo daranno un contributo alle indagini. Oggi abbiamo anche cittadini più consapevoli e che collaborano, grazie agli incontri di sensibilizzazione che come amministrazione abbiamo promosso insieme all'Arma: molti furti sono stati sventati grazie all'allarme immediato lanciato dai residenti».
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