Giorgio Marchegiano: «Sono pronto a cambiare la città»

Aveva annunciato la candidatura alla fine dello scorso anno «Voglio un clima di rispetto reciproco con i nostri avversari»
ORTONA. Siamo agli sgoccioli di una campagna elettorale aperta proprio da lui, quando tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 annunciò ufficialmente la sua candidatura a sindaco. Domenica sarà il giorno della verità, l’appuntamento decisivo che dirà se Ortona avrà premiato la sua scelta di scendere in campo per guidare la città. Tra programmi, pensieri e dibattiti, ecco come Giorgio Marchegiano sta vivendo questi ultimi giorni che lo separano dal voto.
Tra tutte le tematiche che ha analizzato in questa campagna elettorale, qual è quella a lei più cara?
«Sicuramente quella che evidenzia la necessità del rispetto dei cittadini di tutto il territorio comunale. Vogliamo occuparci della vita di tutte le persone senza creare differenze, senza creare favoritismi. Durante questa campagna elettorale ho conosciuto una comunità che va rispettata nella sua interezza, quindi dovremo rimettere al centro i diritti dei cittadini ed il loro costante ascolto». Quale sarà la ricetta per far sì che ciò avvenga? «Serve un impegno a tempo pieno. Ricreeremo i comitati di quartiere, che daranno la possibilità a tutti i cittadini di partecipare attivamente e comunicare costantemente con l’amministrazione comunale. E poi saremo sempre presenti sul territorio, dove gireremo periodicamente per aggiornare i cittadini sui progressi che stiamo facendo come amministrazione».
Dopo il primo turno qualcuno le ha proposto apparentamenti?
«No perché siamo stati chiari e tutti sapevano che non c’era alcuna possibilità di apparentarsi con noi, né tantomeno di negoziare postazioni in Giunta, perché la squadra l’abbiamo presentata subito senza nessun tipo trattative con altri schieramenti politici».
Cosa si aspetta domenica?
«Sono molto fiducioso perché la città ha già dimostrato al primo turno di voler cambiare e il clima mi sembra favorevole. Al primo turno il 70% degli ortonesi ha votato per un candidato sindaco alla prima esperienza politica, per cui è evidente che c’è un forte desiderio di cambiamento».
Quale sarà la prima cosa che farà dopo che saranno definiti i risultati di questo ballottaggio, sia che per lei dovesse trattarsi di vittoria, sia che dovesse arrivare una sconfitta?
«Sia se dovessi essere il prossimo sindaco di Ortona, sia che ciò non dovesse accadere, personalmente andrò a salutare lo schieramento di Leo Castiglione. Credo sia importante acquisire il dato elettorale, ma noi vogliamo garantire anche un clima di rispetto reciproco con la coalizione avversaria».
A proposito di avversari, cosa teme dell’altro candidato sindaco?
«Probabilmente il fatto che possa contare su quindici anni di amministrazione. Un’esperienza attraverso cui ha avuto modo di stringere dei rapporti con alcuni ortonesi che potrebbero rappresentare dei potenziali elettori in questo secondo turno». (a.s.)
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