Giostrine sfrattate: «Atto sproporzionato»

17 Febbraio 2023

Il Tar accoglie la richiesta di sospensiva presentata dalla ditta dei giochi per bambini alla Marina

VASTO. La delibera che “sfratta” le giostrine da piazza Rodi, a Vasto Marina, è «un provvedimento sproporzionato». È giunto a queste conclusioni il Tar di Pescara che ha accolto la richiesta di sospensiva contenuta nel ricorso presentato dalla ditta Umberto Marinozzi, rinviando al prossimo anno l’udienza di merito. È l’epilogo di un contenzioso avviato lo scorso novembre, quando la giunta approvò una delibera con cui veniva stabilito che il suolo pubblico di quel tratto di lungomare poteva essere concesso solo per l’occupazione di tavoli e sedie.
Nel provvedimento si faceva esplicito riferimento ai giochi di vario genere «che producono emissioni sonore per tutto il periodo estivo, anche nelle ore notturne, che sommate tra loro, arrecano grave disagio agli avventori che transitano nella piazza e ai cittadini residenti che necessitano di momenti di relax e riposo». La vicenda è approdata sulla scrivania dei giudici amministrativi che hanno sospeso l’efficacia della delibera. «Siamo veramente soddisfatti», commenta l’avvocato Massimo Romano, legale di Marinozzi, «le argomentazioni della ditta ricorrente hanno trovato accoglimento. In sostanza abbiamo eccepito il difetto di competenza della giunta su una materia che deve essere regolamentata dal consiglio comunale. Abbiamo anche rimarcato che si tratta di un atto sproporzionato rispetto agli obiettivi enunciati, tra cui il contenimento delle emissioni sonore, che si sarebbero potuti raggiungere con una rimodulazione degli orari e non vietando tout court tutto quello diverso da tavoli e sedie. Quella delibera rappresenta un danno grave e irreparabile per la ditta ricorrente», conclude il legale.
Il provvedimento non scatenò solo la reazione degli operatori interessati, titolari di autorizzazioni temporanee per l’installazione di giostre e giochi per bambini, ma anche dell’opposizione consiliare che portò il caso in aula.
Lo sfratto delle attrazioni fa il paio con il trasferimento di due attività di street food da piazza Della Guardia Costiera alla pinetina presente a nord del litorale, di fronte alla statua della Bagnante. Anche in quel caso ci furono proteste e ricorsi al Tar, ma alla fine l’ha spuntò il Comune.
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