Giovani morti in auto, scontro tra periti

Schianto sulla Statale 16: fissata al 12 febbraio l’udienza preliminare per omicidio colposo plurimo
VASTO . È in programma il 12 febbraio l’udienza preliminare sulla morte di Andrea Marinelli e Domenico Castrignanò, i due giovani vastesi morti il 17 luglio 2016 in un incidente stradale sulla Statale 16, in territorio di Montenero di Bisaccia, di rientro da una serata trascorsa con amici a Termoli. Davanti al gup comparirà il 26enne Mattia Lammanda, indagato per omicidio stradale plurimo. Sulla vicenda si preannuncia una battaglia di perizie. La difesa del giovane ha presentato una perizia di parte che mette sotto accusa il guardrail. «Non era a norma», insiste l’avvocato Giovanni Cerella. Non la pensa allo stesso modo il perito della Procura, Giovanni Russo. A rappresentare l’accusa sarà il pm Ilaria Toncini. Intanto gli accertamenti della polizia postale hanno escluso che i giovani stessero scattando un selfie poco prima dell’impatto. Erano le 4,30 del 17 luglio quando Andrea e Domenico, 21 e 22 anni, persero la vita. I due ragazzi, molto conosciuti e amati a Vasto, tornavano con altri due amici da una serata trascorsa a Termoli. La Fiat Panda sulla quale viaggiavano sbandò e finì la sua corsa contro il guardrail, che tagliò in due il tettuccio della macchina. Per Andrea e Domenico, che erano seduti sul lato destro dell’auto, non ci fu nulla da fare. La morte fu immediata. Il conducente e l’altro passeggero, seduto sul lato sinistro posteriore, furono ricoverati in ospedale, a Termoli il primo e a Vasto il secondo, con lievi ferite. Diverse le perizie fatte per cercare di risalire alla verità. Oltre ai telefoni cellulari un’accurata perizia è stata effettuata anche sul guardrail. All’incidente probatorio hanno assistito il perito nominato dalla Procura di Larino, Russo, un tecnico dell’Anas, il legale dell’indagato, Cerella, e quelli delle due vittime, Filippo Di Risio e Alessandra Cappa.

