Giro donne, città in festa «Ora una tappa maschile»

14 Luglio 2024

Mille palloncini rosa e maxi tappeto sul Corso per accogliere le squadre delle atlete Il vicesindaco Ranieri: lavoriamo per avere un arrivo qui, probabilmente nel 2027

LANCIANO. Mille palloncini rosa e un maxi tappeto sul Corso presentoso fanno da cornice alla partenza della 7ª tappa del Giro d'Italia femminile da Lanciano. Sul Blockhaus la spunta l'australiana Neve Bradbury. Occhi puntati anche sulla piemontese Elisa Longo Borghini che per un solo secondo mantiene la maglia rosa di leader della classifica generale sulla rivale belga Lotte Kopecky. Decisiva sarà la tappa finale di oggi, Pescara-L’Aquila. Lanciano si sveglia di buon mattino, sotto le tinte rosso e rosa: un colore per rilanciare il messaggio di lotta alla violenza sulle donne, l'altro a simboleggiare il Giro d'Italia. Questa volta nella declinazione femminile, non meno avvincente o tosta come dimostra il “tappone” odierno fin sul Blockhaus, dove a salutare le atlete c'è una gigantesca “Presentosa rosa” allestita a Passo Lanciano.
In piazza Plebiscito il termometro segna 34 gradi già alle 9, quando curiosi e appassionati iniziano a radunarsi attorno al punto di partenza dove sfilano le squadre e si può sperare nell'autografo della campionessa preferita. Su corso Trento e Trieste fervono gli ultimi preparativi, come l'allestimento dei 300 metri quadrati di tappeto a strisce rosse e rosa che accompagnerà le atlete nell'ultimo tratto prima di svoltare in via De Crecchio. Anche i circa 1.000 palloncini che addobbano il municipio e i pali della luce sono stati montati all'ultimo momento, per evitare che scoppiassero a causa delle alte temperature. «Lanciano ha risposto in modo puntuale e preciso alla nostra chiamata», dice l'organizzatore Maurizio Formichetti, «la città in queste occasioni dà il meglio». In realtà, all'invito dell'ufficio commercio a decorare a tema le vetrine dei negozi hanno risposto solo 11 attività commerciali. «In effetti potevano essere di più», commenta l'assessore Maria Ida Troilo, «perché la città è piena di gente e anche venerdì sera c'era movimento. Si deve approfittare di questi eventi per promuovere la propria attività, invece c'è anche chi non ha aperto per via delle strade chiuse». Un plauso a chi ha decorato le vetrine anche se lontane da dove sarebbe passata la corsa».
Alle 10.30 è il sindaco Filippo Paolini a dare il via alle cicliste schierate sulla linea di partenza. Dopo il passaggio sul Corso, la carovana rosa transita davanti alle Torri Montanare per poi proseguire in direzione di Orsogna attraverso le contrade che, grazie al Giro women, hanno visto rifatti gli asfalti nei tratti più disastrati. «Gli eventi sportivi portano gente ma anche grande visibilità alla città», commenta il primo cittadino, «sicuramente continueremo ad investire in questa direzione». «In questi due giorni abbiamo visto gruppi di turisti, famiglie e singoli, arrivati in città per seguire la corsa ciclistica femminile», conferma il vicesindaco e assessore a sport e turismo Danilo Ranieri, «purtroppo dalla costa ci arriva notizia di un 50% di presenze in meno rispetto allo scorso anno, che non fa bene neanche a noi. Lanciano però si difende, la promozione attraverso lo sport dà i suoi frutti. Stiamo lavorando per avere una tappa di arrivo del Giro maschile, probabilmente nel 2027. Intanto abbiamo visto che, rispetto alla Nazionale femminile di volley, c'è stato più riscontro con la finale scudetto under 17 sempre di volley: oltre ad avere tante squadre, al seguito degli atleti sono venute le famiglie. Per questo sto lavorando, insieme al presidente della Federazione regionale basket, alla possibilità di avere il prossimo anno una finale nazionale under17 o under15».
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