Giubileo, un anno di indulgenza
Festa per i 60 anni dall’arrivo del simulacro di San Camillo de Lellis
BUCCHIANICO. Parte l’anno di “Giubileo e indulgenza” per tutti i fedeli che visiteranno il santuario di San Camillo a Bucchianico per festeggiare i 60 anni dall’arrivo del simulacro del Santo nella cripta del santuario voluto dallo stesso “Gigante della carità”, nel paese in cui è nato il 25 maggio del 1550. Dal 13 al 15 luglio appuntamenti da non perdere per festeggiare la salita in cielo di San Camillo avvenuta il 14 luglio del 1614.
Il simulacro di San Camillo, che lo ritrae nel dolce sonno della morte così come lo contemplarono i suoi religiosi e devoti nel giorno della sua morte, è arrivato a Bucchianico il 6 luglio 1958 firmata dagli artisti romani Eugenio Bava, che realizzò il simulacro, e Alberto De Lorenzis, che ha modellato l’urna in bronzo dorato.
Per festeggiare la ricorrenza la Provincia Romana ha chiesto e ottenuto dalla Penitenzieria apostolica un anno di “Giubileo e di indulgenza” che si inaugurerà questa domenica ma sarà possibile lucrare dal 6 luglio 2018 al 6 luglio 2019.
L’apertura è in programma alle 19 nel santuario di San Camillo con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal segretario del Supremo tribunale della Segnatura apostolica, Giuseppe Sciacca.
I festeggiamenti in onore della salita in cielo di San Camillo proseguiranno il 13 luglio con la 29ª edizione della “Marcia della carità”, il pellegrinaggio a piedi da Chieti a Bucchianico, che quest’anno partirà dalla chiesa del Sacro cuore: una iniziativa che in ogni edizione raduna migliaia di pellegrini. La marcia è organizzata dall’Unitalsi - sottosezione di Chieti-Vasto, Ordine dei Camilliani in collaborazione con il Comune di Bucchianico e l’Associazione culturale camilliana.
Il 14 luglio, dolennità di San Camillo, sarà monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, a celebrare la messa nel santuario alle 19; il 15 la concelebrazione eucaristica alle 19 in piazza San Camillo, con l’offerta dell’olio per la Fiaccola della carità, sarà presieduta da monsignor Matteo Maria Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna. Al termine, la processione con la statua taumaturga e l’insigne reliquia del piede del Santo per le vie del centro storico.
Debora Zappacosta
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

