Giunta ancora senza l’assessora: arriva l’ultimatum della Regione

8 Ottobre 2023

La dimissionaria Paola Di Sipio non è stata ancora sostituita nonostante siano passati oltre 30 giorni La minoranza, intanto, mette in discussione il presidente del consiglio comunale: «Non è imparziale»

ORTONA. In città clima politico si fa rovente. Gli occhi sono tutti puntati sul sindaco Leo Castiglione e sulle sue prossime mosse. Tiene banco la questione relativa alla presenza di quote rosa nella squadra di governo dopo le dimissioni dell’assessore al sociale, pari opportunità e mondo animale Paola Di Sipio. Al momento il problema è che la giunta è rimasta con 4 assessori, tra questi c’è solo una donna, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici e manifestazioni Cristiana Canosa. Ad accendere i riflettori su questo tema è la consigliera di parità della Regione, Annarita Guarracino, che ha inviato una lettera al sindaco Castiglione, al prefetto di Chieti e alla segretaria generale del Comune con la quale sottolinea come allo stato dei fatti non sia rispettato l’articolo 1, comma 137, della legge 56 del 2014 citata in sede di insediamento della giunta Castiglione nel luglio 2022. Pertanto, come si legge nel documento, “a oggi, a oltre 30 giorni dalle dimissioni dell'assessore Di Sipio, la giunta risulta monca e si intima al signor sindaco di provvedere entro e non oltre 7 giorni alla modifica della composizione della giunta nel rispetto dell’articolo di legge”.
Inoltre, come rimarca Guarracino, si sta verificando se le sedute di giunta, in cui si sono deliberati argomenti importanti nel corso di questo mese, siano valide o meno in quanto la strutturazione della squadra di governo non era conforme al dettato della norma. Immediata la replica del primo cittadino: «Sono ben conscio della situazione, sto cercando la persona giusta, la donna che abbia le caratteristiche e le competenze adatte ma che sia soprattutto disponibile a sostenere un impegno gravoso».
Anche gli otto consiglieri di minoranza tornato alla carica. Questa volta a essere messa in discussione è la figura del presidente del consiglio Vincenzo Polidori. Gli esponenti dei tre gruppi consiliari “Solo Ortona nella testa”, Fratelli d’Italia e “Città che amo”, hanno rilevato che, nel corso della consiliatura numerosi sono stati gli episodi in cui è venuta meno la neutralità della funzione e la correttezza dei comportamenti del presidente del consiglio comunale. Diversi sono i casi citati nella nota della minoranza in cui, il presidente non avrebbe rispettato i propri doveri di imparzialità e terzietà. Si fa, infatti, riferimento al mancato rispetto del regolamento in occasione della convocazione dell’assemblea pubblica richiesta dalla minoranza il 29 maggio 2023 che ha costretto i consiglieri a diffidare lo stesso presidente, oppure la sua assenza non giustificata nella seduta di consiglio del 16 giugno dichiarata deserta e ancora altri episodi. Per questo nella proposta di delibera la minoranza chiede la revoca di Polidori e una successiva nuova elezione della carica. Anche in questo caso è intervenuto Castiglione. «Il presidente Polidori è una persona stimata e rispettata all’interno della comunità», ha detto, «per noi resta una figura all’altezza del compito che svolge con estrema correttezza, rimane il nostro presidente, questa richiesta risulta fuori luogo e strumentale ma sarà comunque il consiglio a decidere».
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