Giustizia Sociale: fate ricorso Marco Di Paolo: sono inutili

3 Ottobre 2017

CHIETI. I multati dall’autovelox di Brecciarola possono rivolgersi a Giustizia Sociale per ricorrere contro la sanzione. Il segretario cittadino di Giustizia Sociale Andrea Iezzi fa sapere, infatti,...

CHIETI. I multati dall’autovelox di Brecciarola possono rivolgersi a Giustizia Sociale per ricorrere contro la sanzione. Il segretario cittadino di Giustizia Sociale Andrea Iezzi fa sapere, infatti, che il partito ha interessato un ufficio legale pronto ad azioni di questo tipo. «Essendo stata valutata dai legali interpellati da Giustizia Sociale più che concreta l’ipotesi di un clamoroso errore dal parte dell’amministrazione comunale nell’attuazione del Decreto Prefettizio 39461/2012, quale formale dispositivo autorizzativo dell’utilizzo e dell’installazione, sulla Tiburtina a Brecciarola, di mezzi tecnici di controllo per il rilevamento a distanza delle violazioni al codice stradale (autovelox), si informa gli utenti della strada che fossero stati sanzionati, di aver interessato l’ufficio Legale Turacchio e Di Cosmo di Chieti Scalo, che si sono resi disponibili, per intraprendere eventuali azioni giudiziarie a loro tutela, finalizzate al risarcimento. Per maggiori informazioni, la segreteria cittadina di Giustizia Sociale è a completa disposizione».
Ma il consigliere Marco Di Paolo avverte che ben quattro sentenze del giudice di pace, interpellato sulle multe di Brecciarola, hanno già rigettato i ricorsi. «L’autovelox», dice il consigliere, «si può posizionare su entrambi i sensi di marcia. Lo dice la Cassazione. È chiaro, a questo punto, l’intento populistico dell’azione di Giustizia Sociale». Ma Marco Di Paolo non si ferma qui e rilancia: «Chiederò di mettere un autovelox come quello di Brecciarola anche in via Amiterno allo Scalo», dice, «me lo hanno chiesto i residenti, visto che su quella strada le macchine vanno ad alta velocità. E poi è anche una questione di sicurezza, visto che i nuovi autovelox controllano anche se un veicolo è rubato o è in regola». (a.i.)