«Giustizia è fatta, che Dio lo perdoni»

7 Ottobre 2020

«Giustizia è fatta». Comincia così, nel giorno della condanna definitiva a Riccardo Furgiuele, la lettera scritta dalla mamma di una delle vittime. «Un grazie va a tutte quelle persone che ci hanno...

«Giustizia è fatta». Comincia così, nel giorno della condanna definitiva a Riccardo Furgiuele, la lettera scritta dalla mamma di una delle vittime. «Un grazie va a tutte quelle persone che ci hanno sostenuto fin dall’inizio e che si sono spese anima e cuore per i nostri ragazzi: la squadra mobile di Chieti, la dottoressa Gloria Colabufalo, i giudici che hanno cercato la verità e hanno ridato la dignità ai nostri figli. Un grazie speciale al mio avvocato, Claudia Ottaviano, che ha lottato e ha difeso mio figlio con professionalità e tanto amore. Un grazie a mio figlio: con il suo grande coraggio di denunciare mi ha dato la forza di reagire». Poi, la donna rivolge «una parola a lui... a quell’uomo... che Dio possa perdonarti e che tu possa un giorno capire il dolore che hai provocato. Non abbiamo mai cercato vendetta, ma solo giustizia. Una giustizia che ci permetterà domani mattina di vedere una nuova alba, finalmente con tutti i suoi colori più belli, senza più filtri. Un messaggio a tutti quelli che si trovano ad affrontare queste situazioni: denunciate, denunciate e denunciate. Per fortuna, la vita non guarda indietro ma avanti. E avanti un futuro migliore è possibile. Lo dobbiamo ai nostri figli». L’indagine è partita dopo la denuncia di una prima mamma che aveva portato il figlio in ospedale. Nel giro di poche settimane è stato possibile ricostruire nel dettaglio le violenze e, soprattutto, evitare che si ripetessero episodi analoghi. (g.let.)