«Gli agricoltori ultimi a sapere»

Le polemica. Copagri attacca: noi esclusi dal vertice per affrontare l’emergenza
VASTO. Il Vastese sta con il fiato sospeso. Da anni non si registrava una emergenza idrica così importante. Gli operatori turistici preoccupati aspettano con ansia il summit in programma questa mattina. I più arrabiati sono gli agricoltori che si sentono anche snobbati. «Apprendiamo dalla stampa che il commissario del Consorzio di bonifica sud con sede a Vasto ha convocato una riunione nel la sede di Chieti del Genio Civile per un incontro aperto ai sindaci di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia, all'assessore all'Agricoltura della Regione Molise, ai responsabili dei consorzi di bonifica di Vasto e Termoli, all'Arap, alla Sasi, al Coniv, all'Ato, al responsabile del Dipartimento delle Opere pubbliche della Regione Abruzzo e all'Autorità di bacino Liri, Garigliano e Volturno. Strano ma a questo incontro, così importante per l'intera economia agricole del Vastese ma anche per l'importante funzione sociale svolta dal consorzio nell'erogare l'acqua per l'irrigazione dei campi, mancano i rappresentanti delle Organizzazioni Professionali Agricole presenti all'interno della Consulta Agricola», annota Camillo D'Amico presidente della Copagri Abruzzo. «Semplice dimenticanza oppure chiara volontà politica?», chiede il rappresentante sindacale. «Il compianto onorevole Giulio Andreotti amava dire che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Rincresce e pesa questa "dimenticanza" perché viene meno la rappresentanza più significativa all'indetto tavolo, le organizzazioni di rappresentanza degli utenti che sono gli agricoltori. Peraltro proprio Copagri con una nota diffusa il 9 giugno ha allertato il prefetto sui reali pericoli che incombevano sull'operatività del sistema irriguo del consorzio di bonifica "Sud" con sede a Vasto per i noti problemi di natura finanziaria ed economica. Problemi che hanno generato lo stato di agitazione dei dipendenti». Dopo aver ricordato che la mancanza di acqua e la possibile razionalizzazione potrebbe costare all'agricoltura un dazio elevatissimo, Copagri denuncia la "dimenticanza" odierna. Copagri chiede la convocazione di un tavolo «dove ci sia riconosciuto l'importante ed insostituibile ruolo di rappresentanza degli utenti oltre che di soggetti attivamente impegnati nel governo e nella gestione dell'Ente consortile».

