Gli alunni: bus pieni e in ritardo

Protestano ancora gli studenti: troppi disagi con i nuovi orari, eppure paghiamo
CHIETI. Partita dal primo novembre scorso la riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico urbano, dopo i tagli varati dal Comune, per gli studenti delle scuole i problemi di affollamento sono aumentati. A farsi sentire sono quelli dell’istituto superiore Luigi di Savoia, rappresentati da Giulio Ingannato, che chiedono un incontro con Panoramica e Tua per parare dei disservizi. «La situazione è peggiorata a seguito dell’entrata in vigore dei nuovi orari dal primo novembre», dice Ingannato, «che hanno portato tagli non indifferenti alle linee di trasporto cittadino. Le corse sono sempre in ritardo e ciò comporta arrivare in ritardo anche a scuola. Oltretutto qualcuna, a volte, non viene proprio effettuata. Il problema del sovraffollamento, inoltre, è sempre più frequente». Ingannato fa riferimento soprattutto alle linee 1 e 3 della Panoramica. «Ho visto personalmente», dice, «bus stracolmi, qualcuno non riuscendo a salire sempre più spesso decide di aspettare la corsa successiva. Per non parlare di orari che non combaciano con le uscite e le entrate delle scuole e costringono i ragazzi ad attendere del tempo o a organizzarsi in altro modo. Noi tutti», conclude lo studente, «paghiamo biglietti e abbonamenti a una tariffa sempre uguale, pertanto chiediamo un servizio ottimale senza disservizi, ritardi o persino corse che saltano, oltre alla garanzia di sicurezza in ottemperanza alle misure anti contagio». (a.i.)

