Gli architetti: «Uffici comunali al collasso»

18 Gennaio 2022

La lettera del presidente dell’ordine professionale: manca il personale, a rischio lo sviluppo della città 

CHIETI. Lavori pubblici e urbanistica al palo a causa delle gravi carenze del personale comunale. A lanciare l’allarme questa volta è l’Ordine degli architetti che in provincia rappresenta 1.050 professionisti, di cui circa 150 solo a Chieti. Il presidente dell’Ordine Daniele Schiazza e il consigliere segretario Nicola D’Intino hanno firmato una lettera indirizzata al sindaco Diego Ferrara e per conoscenza anche agli altri due Ordini interessati alla problematica, quello degli ingegneri e quello dei geometri.
Nella lettera si parla di «disservizio manifesto» e di situazione del personale «al limite del collasso», con gli uffici incapaci di espletare le tante pratiche. A rischio, dicono gli architetti, ci sono sia le grandi opere pubbliche che, in generale, lo sviluppo della città. La lettera fa seguito a un incontro che si è svolto l’anno scorso con il sindaco Diego Ferrara e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo. Alle promesse di allora, però, non sono seguiti i fatti. «Già l’anno scorso», spiega il presidente Schiazza, «avevamo sollevato il problema degli uffici bloccati. Non rispondevano neanche più al telefono. C'era, ad esempio, il problema degli accessi agli atti, per le ristrutturazione con il Superbonus 110%, poi per fortuna è intervenuto il governo con il Decreto semplificazioni che ci ha sicuramente agevolati, ma la situazione al Comune non si è risolta. Sono arrivati parecchi finanziamenti, soprattutto per la rigenerazione urbana, e altri ne potrebbero arrivare con il Pnrr. Ma sappiamo che i dirigenti stanno andando via, il personale è già ridotto all’osso e presto molti andranno in pensione». È una situazione che desta allarme e preoccupazione: «È ormai noto che la situazione del personale dirigenziale e dei tecnici istruttori non è affatto rosea», si legge ancora nel documento, «piuttosto è al limite del collasso, a causa dell'uscita dall'organico del personale per cessazione degli incarichi dirigenziali o per pensionamento dei tecnici istruttori e amministrativi che non vengono rimpiazzati. In questa drammatica situazione la nostra categoria è esasperata per il disservizio manifesto e fortemente preoccupata per i possibili risvolti negativi che si creeranno inevitabilmente in futuro».
Il riferimento è, in particolare, al fatto che proprio i due dirigenti dei settori lavori pubblici e urbanistica, Paolo Intorbida e Valeriano Mergiotti, hanno deciso di lasciare l’incarico, lasciando sguarniti settori dove c’è una gravissima carenza di personale. Nell’incontro dell’anno scorso, inoltre, il Comune aveva promesso di cercare di risolvere il problema del personale e anche, tra le diverse cose, di attivare una piattaforma informatica per lo Sportello unico per l’edilizia, come è già avvenuto in altri comuni della provincia, come Vasto e Ortona. Il tempo è passato ma l’amministrazione non è riuscita a muoversi.
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