Gli ebrei salvati tra il ’40 e il ’43 ringraziano la popolazione
ORSOGNA. «Al popolo di Orsogna in riconoscimento dell’accoglienza e solidarietà verso le famiglie ebree confinate tra il 1940/43 nella sua cittadina»: recita così la targa scoperta ieri alla presenza...
ORSOGNA. «Al popolo di Orsogna in riconoscimento dell’accoglienza e solidarietà verso le famiglie ebree confinate tra il 1940/43 nella sua cittadina»: recita così la targa scoperta ieri alla presenza di Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, durante la manifestazione con la quale gli ebrei italiani hanno ringraziato formalmente gli orsognesi. In paese allora furono infatti confinate circa 30 famiglie ebree, che la popolazione locale protesse durante i rastrellamenti che avrebbero significato il trasferimento nei campi di concentramento e, quasi certamente, la morte. «Nessuno ci ha denunciati ai fascisti, nonostante ci fosse un premio di 5.000 lire», ha raccontato Bruno Laufer, che all’epoca aveva 4 anni, «er questo ringrazio ancor oggi questa gente». Alla manifestazione erano presenti le scuole del paese. «Sono commossa nel vedere qui questi ragazzi», ha affermato Di Segni, «si immergono per qualche ora in una realtà che non conoscono: il nostro compito è insegnare che queste cose sono vere e sono esistite, in modo che siano indelebili».(a.r.)
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